Le autorità del Niger hanno annullato all’ultimo minuto una manifestazione prevista per ieri a Niamey e nella serata sono seguiti gli arresti di tre leader dei movimenti contrari alla nuova legge finanziaria.

In manette sono finiti Ibrahim Diori, dell’associazione Alternative espace citoyen, Maïkou Zodi, di Tournons la page, e Abdourahamane Idé, di Jeunesse pour une nouvelle mentalité. Su tutti e tre – che non avrebbero ancora incontrato né il giudice né i propri legali – pesa l’accusa di “partecipazione a una manifestazione non autorizzata” e “danneggiamento di beni pubblici”.

Secondo l’emittente ‘Radio France Internationale’, però, il primo é stato ammanettato in casa dopo l’irruzione di agenti in borghese; il secondo é stato fermato mentre era in macchina; il terzo si é recato al commissariato di sua spontanea volontà, dopo essere stato convocato telefonicamente.

Mamane Kaka Touda, esponente di Alternative espace citoyen, ha denunciato che con questi tre arresti salgono a 25 i dirigenti delle associazioni finiti in carcere da fine marzo.

In Niger si protesta non solo contro la manovra finanziaria che, a detta degli oppositori, avrebbe già prodotto “un aumento vertiginoso” dei prezzi e non migliorerebbe le prestazioni dei servizi pubblici come la scuola. Altro punto di scontro è la presenza di basi militari straniere nel territorio nazionale.