Anche quest’anno Napoli celebra la giornata della tolleranza

11.11.2016 - Redazione Italia

Anche quest’anno Napoli celebra la giornata della tolleranza

La Giornata della Tolleranza, che, ogni anno, su iniziativa delle Nazioni Unite, si celebra il 16 Novembre, è un’occasione preziosa, specie nel nostro tempo, in Europa e non solo, per confrontarsi sui fenomeni epocali delle migrazioni e delle segregazioni (sociali, etniche, culturali) e alimentare iniziativa e mobilitazione sui temi della “pace con giustizia”, della inclusione e della accoglienza.

Indetta ormai più di venti anni fa, a seguito della adozione, da parte dell’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Istruzione, la Scienza e la Cultura, della “Dichiarazione sul Principio di Tolleranza”, in occasione della Conferenza Generale del 16 Novembre 1995, essa intende costituire un richiamo alle autorità e ai popoli ad agire e mobilitarsi per gli ideali e i valori della convivenza.

Sono state le stesse Nazioni Unite, raccogliendo il messaggio dei popoli e delle organizzazioni più avanzate della società civile, a denunciare le minacce e i pericoli che sono alla base dell’urgenza e della necessità di un richiamo così forte, cui tutti e tutte dobbiamo sentirci impegnati: «l’attuale crescita dell’intolleranza, della violenza, del terrorismo, della xenofobia, del nazionalismo aggressivo, del razzismo, dell’antisemitismo, dell’esclusione, della emarginazione e della discriminazione nei confronti delle minoranze nazionali, etniche, religiose e linguistiche, dei rifugiati, dei lavoratori e dei migranti, degli immigrati e dei gruppi vulnerabili», nonché «l’aumento degli atti di violenza e di intimidazione ai danni di persone che esercitano la propria libertà di opinione e di espressione, comportamenti, questi, che minacciano il consolidamento della pace e della democrazia, sia a livello nazionale, sia a livello internazionale, e che costituiscono altrettanti ostacoli allo sviluppo».

Per questo, la Dichiarazione cui facciamo riferimento, non intende il “principio di tolleranza” come concessione, accondiscendenza, compiacenza; bensì sottolinea, al suo art. 1, che «la tolleranza è, prima di tutto, un atteggiamento attivo, animato dal riconoscimento dei diritti universali della persona umana e delle libertà fondamentali dell’altro. In nessun caso la tolleranza potrà essere invocata per giustificare attentati a tali virtù fondamentali». In questo senso, attivo e dinamico, essa può porsi a fondamento delle società democratiche e pluralistiche e concorrere fattivamente alla prevenzione della violenza e alla costruzione di un ordine fondato sulla “pace con giustizia”.

Non a caso, nell’art. 4, essa sancisce l’impegno «a realizzare programmi di ricerca nell’ambito delle scienze sociali e di educazione alla tolleranza, ai diritti umani e alla non-violenza. A questo scopo, è necessario accordare maggiore attenzione al miglioramento della formazione degli insegnanti, dei programmi di insegnamento, del contenuto dei manuali e dei corsi e di altri tipi di materiale pedagogico, incluse le nuove tecnologie educative, per formare cittadini solidali e responsabili, aperti alle altre culture, capaci di apprezzare il valore della libertà, rispettosi della dignità degli esseri umani e delle loro differenze e capaci di prevenire i conflitti o di risolverli con mezzi non-violenti».

Per questi motivi, su iniziativa delle Associazioni “Sisto Riario Sforza”, Culture e Memorie – “Lidia Menapace”, Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Rete Corpi Civili di Pace (IPRI – Rete CCP), col supporto del Consolato Generale a Napoli della Repubblica Bolivariana del Venezuela, anche quest’anno si tiene un convegno sui temi della “pace con giustizia”, dell’accoglienza e dell’inclusione.

A Napoli, il prossimo 16 Novembre, con inizio alle 17.30, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Tommaso a Capuana, Via Tribunali 216, durante la  presentazione del volume di Gianmarco Pisa, La Pagina in Comune, Edizioni “Ad Est dell’Equatore”, 2015,  si confrontano: Lucia Vecchione, Associazione “Sisto Riario Sforza”; Maria Teresa Iervolino, Associazione Culture e Memorie “Lidia Menapace”; Armida Filippelli, Docente di Lettere e Filosofia, Dirigente Scolastico nei Licei; Rosanna Morabito, Docente di Lingua e Letteratura Serba e Croata, Università Orientale di Napoli; Amarilis Gutiérrez Graffe, Console Generale a Napoli della Repubblica Bolivariana del Venezuela. È previsto il saluto di apertura di Modestino Caso, Presidente della Associazione “Sisto Riario Sforza” e riflessioni finali, in conclusione, di Elena Coccia, Presidente della Commissione Cultura, Consiglio Comunale, Napoli.

Categorie: Comunicati Stampa, Cultura e Media, Europa
Tags: , , , ,

Newsletter

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.

Cerca

Il canale Instagram di Pressenza

Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

Documentario: RBUI, il nostro diritto di vivere

Mobilitiamoci per Assange!

App Pressenza

App Pressenza

Canale di YouTube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

xpornplease pornjk porncuze porn800 porn600 tube300 tube100 watchfreepornsex

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.

maltepe escort