Kenya, commutate 2.747 condanne a morte

24.10.2016 - Riccardo Noury

Kenya, commutate 2.747 condanne a morte
(Foto di Amnesty International)

Di commutazioni di massa di condanne a morte se ne vedono raramente, ma è quanto accaduto il 24 ottobre in Kenya, dove il presidente Uhuru Kenyatta ha svuotato i bracci della morte commutando in ergastolo tutte le condanne alla pena capitale pendenti: esattamente 2.747!

A mia memoria, la più grande commutazione di condanne a morte di questo secolo era avvenuta nel 2009 e sempre in Kenya, quando erano stati graziati 4.000 prigionieri. In poche parole, nel giro di sette anni oltre 6.700 condanne a morte  sono state commutate in un solo paese.

Certo, non mancherà chi contesterà che questa sia una buona notizia, chi dirà che in fondo l’ergastolo è peggio della pena capitale. Ma nessuno come chi è arrivato a un passo dalla morte può apprezzare meglio il fatto di essere rimasto in vita.

L’ultima esecuzione di una condanna a morte in Kenya è avvenuta nel 1987. Perché non abolirla, allora, questa pena che resta lì nel codice penale come un feticcio e un presunto spauracchio, ma non viene (fortunatamente) mai applicata?

 

Categorie: Africa, Diritti Umani, Opinioni
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