Nel corso del Congresso si è svolto un Raduno giovanile, cui hanno partecipato ragazzi e ragazze provenienti da diversi paesi, che ha concluso i lavori con la stesura di una bozza di Dichiarazione, letta durante la sessione conclusiva dell’evento:

“Il mondo è superarmato e la pace è sottofinanziata”. Secondo il SIPRI1, la spesa militare totale nel 2015 è stata di circa 1700 miliardi di dollari, di cui oltre la metà2 fa capo alla NATO. Nei prossimi anni molte migliaia di miliardi saranno spese nella cosiddetta modernizzazione delle armi nucleari. I militari stanno prendendosi sempre più risorse in nome della pace, della sicurezza e della libertà. Tuttavia, non sono cose che si possano ottenere attraverso mezzi militari. Invece, le attività militari danneggiano gli sforzi per la pace. Quelle risorse dovrebbero essere usate per fornire agli esseri umani una vita degna, e ai giovani educazione e un futuro vivibile.

In molteplici modi, il mondo in cui viviamo è ingiusto e disumano, in particolare nei confronti dei giovani. Il nostro modello sociale si basa su una crescita economica illimitata, sullo sfruttamento delle risorse naturali, sulla predominanza del capitale, su strutture di dominio, patriarcato, competizione, violenza, scontro, conflitto e guerra. Capitalismo e militarismo si rafforzano a vicenda, distruggendo le basi della vita di tutti gli esseri. In quanto giovani, ogni forma di vita ha un impatto significativo e duraturo sulle nostre vite e sul nostro futuro. Dobbiamo trasformare le nostre attività e le strutture sociali verso un mondo pacifico e sostenibile.

I giovani sono un obiettivo militare nelle scuole, nelle università, nella sfera religiosa e in altri ambiti sociali. Il servizio militare obbligatorio esiste ancora in numerosi paesi del mondo e diffonde valori violenti e patriarcali. La militarizzazione porta alla radicalizzazione e a relazioni di potere diseguali all’interno della società. Vogliamo abolire le forze armate, che perpetuano una cultura globale di violenza e ineguaglianza in ogni ambito. I giovani dovrebbero svilupparsi e socializzare con valori basati sui diritti umani, uguaglianza di genere, giustizia sociale e solidarietà tra le persone.

Noi partecipanti al Raduno Giovanile di IPB, lavoriamo attivamente per la pace e un futuro giusto. Crediamo che la giustizia e la pace siano possibili solo attraverso l’abolizione del militarismo e del sistema capitalista in cui viviamo. Abbiamo bisogno di superare entrambi e di sviluppare nuovi sistemi basati sulla pace, sui diritti umani, sull’uguaglianza di genere, sulla cooperazione e sullo sviluppo sostenibile. Pertanto chiediamo una totale demilitarizzazione e una progressiva trasformazione verso una società più umana.

Chiediamo la promozione di una cultura di pace, attraverso un’educazione alla pace formale e informale. Un’educazione che promuova la conoscenza interculturale, la condivisione e l’uguaglianza di genere. Sosteniamo organizzazioni, strutture e attività che promuovano questo tipo di formazione per i giovani.

Sosteniamo l’inclusione attiva e la partecipazione dei giovani nel processo di creazione di una pace sostenibile.

Aumenteremo la nostra cooperazione internazionale e la solidarietà, azioni e discussioni su tematiche relative alla guerra e alla pace, e la trasformazione della nostra società.

Oggi creiamo un nuovo Network dei Giovani sotto l’ombrello dell’International Peace Bureau, e chiediamo una conferenza mondiale su giovani, demilitarizzazione e trasformazione nel 2018. “Coloro che amano la pace devono imparare a organizzarsi in modo tanto efficiente quanto coloro che amano la guerra”3: una conferenza mondiale è il prossimo grande passo verso l’ottenimento dei nostri obiettivi di trasformazione della società.

Faciliteremo un processo aperto e partecipato. Facciamo appello ad attori, individui, gruppi e organizzazioni affinché si uniscano e partecipino alla rete dei giovani di IPB.

I giovani sono più della metà della popolazione mondiale, e noi crediamo veramente nella pace, nella nonviolenza e nell’uguaglianza. Troveremo approcci pratici per costruire società sane, funzionali e sostenibili che promuovano la pace, la coesistenza e l’uguaglianza in tutto il mondo.

C’è un futuro senza guerre, pallottole e armi. Un futuro di solidarietà, di pace, di giustizia, di uguaglianza e di umanità.

Berlino, 2 ottobre 2016

 

1 Stockholm International Peace Research Institute, https://www.sipri.org/yearbook/201

2 La spesa militare NATO nel 2015 è arrivata a 900 miliardi. www.nato.int

3 Dr. Martin Luther King, discorso al Raduno contro la Guerra in Vietnam, Chicago, 25.03.1967, http://www.jofreeman.com/photos/KingAtChicago.html

 

Traduzione dall’inglese di Matilde Mirabella