• Il pomeriggio di giovedì 9 giugno, alla stessa ora, avranno luogo atti sia a Roma che a Madrid, organizzati dal Comitato internazionale per la liberazione di Milagro Sala.
  • Nel caso di Madrid, l’evento si svolgerà alle 19 al Casino de la Reina e vedrà la presenza di Eduardo Tavani, membro del Comitato per la liberazione di Milagro Sala in Argentina, famoso per la denuncia di casi di lesa umanità, che sta percorrendo l’Europa per denunciare la situazione di Milagro.
  • A Roma dalle 17 alle 20 nell’Aula dei Gruppi Parlamentari, Via Campo Marzio 78 si svolgerà la proiezione  del documentario “Tupac Amaru, algo está cambiando” seguito da dibattito.  Interverranno;

    Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International

    Giovanna Martelli, deputata di Sinistra Italiana
    Magalí Buj e Federico Palumbo, registi del documentario
    Gabriela García, Autoconvocados en Roma
    Olivier Turquet, Movimento Umanista, coordinatore redazione italiana di Pressenza
  • I comitati sono aperti a ogni organizzazione o persona che sente che “quando guardiamo dall’altra parte, siamo complici dell’ingiustizia” e si è messa in modo una petizione in appoggio alla sua liberazione.

 

Milagro Sala è deputata del Parlasur e leader dell’organizzazione di quartiere Tupac Amaru. E’ detenuta dal 16 gennaio 2016 per aver manifestato pacificamente al fine di essere ricevuta, insieme a compagni dell’organizzazione, dal governatore di Jujuy, Gerardo Morales.

Milagro è stata falsamente accusata di istigazione al disordine, diventando la prima prigioniera politica di Mauricio Macri. Il suo unico delitto è stato quello di dare risposta alle necessità di base di chi non aveva nulla, trasformando la vita di migliaia di persone con la costruzione di case, centri sanitari, sportivi ed educativi a loro destinati.

Il governo argentino, basandosi su una selvaggia campagna diffamatoria, vuole dare una lezione alla Tupac Amaru e un avvertimento a tutti quelli che hanno riprodotto o vogliono riprodurre un modello esemplare di autogestione – argomento di libri che già si studia nelle università – e di protagonismo dei diseredati dal capitalismo selvaggio.

In entrambi gli atti verrà proiettato il documentario “Tupac Amaru, qualcosa sta cambiando” dei cineasti Magalí Buj e Federico Palumbo. In questo documentario si può vedere l’immensa opera che ha innalzato Milagro Sala e l’organizzazione di quartiere che dirige, e che è stata replicata in numerose province di tutta l’Argentina. Al termine dei due eventi seguirà un dibattito.

Sia a Madrid che a Roma si conterà sulla presenza di rappresentanti della politica nell’ambito dei diritti umani e di diverse organizzazioni e individui, preoccupati dalla situazione che si sta vivendo in Argentina, dove – dalla salita al potere di Mauricio Macri – si sta tornando a metodi e modi di agire che ricordano momenti che credevamo superati.

 

Traduzione dallo spagnolo di Matilde Mirabella