Stiamo evolvendo come esseri umani oppure no? Una breve spiegazione alle risposte ambivalenti da parte di un cuore benintenzionato

09.05.2016 - Víctor Piccininni

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese, Spagnolo, Francese, Tedesco, Greco

Stiamo evolvendo come esseri umani oppure no? Una breve spiegazione alle risposte ambivalenti da parte di un cuore benintenzionato

Un rapido sguardo alla situazione attuale generalmente sommerge molta gente in un “mare di sdegno”. Le più aberranti notizie inondano i massi media. Crisi migratorie, fame, politiche insensibili, governi inumani, guerre, la minaccia di un attacco nucleare e altre storie simili competono quotidianamente per occupare le prime pagine. Subiamo questo bombardamento 24 ore al giorno.

Così, a partire da questa atmosfera mentale contaminata, ci si domanda:

La società umana sta evolvendo o piuttosto con l’avanzare della vita sembra che la violenza e la sofferenza stiano crescendo?

Molti non sanno come rispondere. Altri rispondono rapidamente “si, l’essere umano sta avanzando, la società umana sta evolvendo… Queste sono crisi che passeranno velocemente”.

Ciononostante, gli uni o gli altri, quando ritornano a osservare l’indignante situazione sociale sentono una strana sensazione interna che non coincide totalmente con le loro affermazioni iniziali. E’ come se il loro corpo e i loro cuori li facessero dubitare ci ciò che profondamente e speranzosamente credono. Perché queste sensazioni un po’ ambivalenti?

Ci sono sicuramente molte ragioni per spiegarle. Mi piacerebbe evidenziarne alcune:

Contaminazione mentale generata dai mass media

Viviamo ogni giorno immersi in un’atmosfera mentale contaminata da un tipo di informazione che ci mostra solo storie di violenza e di sofferenza, storie che ci impattano negativamente. Atti lanciati nel mondo per superare dolore e violenza di ogni tipo non vengono riportati o sono minimizzati. Per i mass media, al servizio del potere economico, la violenza “vende” più delle notizie positive e della solidarietà.

C’è un altro sguardo e un’altra messa a fuoco su ciò che sta accadendo nel mondo che è degradata e nascosta dai mass media. Nuove proposte educative che puntano alla trasformazione di sistemi vecchi e obsoleti e che integrano gli aspetti intellettuali, emotivi e spirituali dei bambini si stanno moltiplicando in tutto il mondo, così come il lavoro in direzione della “nuova medicina” the integra gli avanzamenti scientifici con la conoscenza della medicina cosiddetta “alternativa”, generalmente collegata ad antiche culture. Milioni di volontari agiscono in tutto il mondo generando progetti umanizzanti, collaborando per superare crisi specifiche in ogni angolo del pianeta. C’è una grande crescita di nuovi media indipendenti che si battono per contrastare la “cattiva informazione” prodotta dai mass media, evidenziando notizie sulla pace, la solidarietà, la nonviolenza, la scienza al servizio del superamento del dolore e la salvaguardia e l’integrazione del meglio di ogni cultura, così come la crescita di una “corrente spirituale” che si esprime in migliaia di modi diversi nel mondo, convergendo in una stessa intenzione: far crescere la gentilezza e la compassione umana. Potremmo continuare con migliaia di altri esempi… Queste sono notizie che generano un’atmosfera mentale molto diversa da quella a cui siamo abituati dai mass media.

In sintesi:

La violenza nasce nei circoli di potere militari ed economici e si esprime attraverso i loro mass media.

La nonviolenza attiva e le nuove forme di spiritualità stanno crescendo nei cuori e nelle azioni di molti nuovi gruppi e nella gente comune.

Saper distinguere tra questi due sguardi sulla realtà dipende da ognuno di noi.

Uno sguardo contamina di pessimismo, l’altro ci infetta di speranza e mobilizza azioni trasformatrici e solidarietà. Distinguere tra i due sguardi e comprendere come questi agiscono in ognuno di noi non è un compito facile, ma è necessario se vogliamo lasciarci alle spalle la “contaminazione mentale” che viene generata quotidianamente.

Una volta minimamente “decontaminati”, l’iniziale riflessione che motiva questo articolo troverà una più sostanziale e positiva risposta. “Decontaminare se stessi” è anche “rinnovare e trasformare se stessi”. Qui appare un nuovo tipo di risposta. Una risposta che riconosce le crisi, che ripudia la violenza e la sofferenza umane, ma che non è infettato dal pessimismo causato dalle notizie che ci bombardano.

Cercare, valorizzare e moltiplicare con entusiasmo le notizie delle nuove e piccole cose che stanno crescendo. Osservare con ottimismo, sorpresa e gioia la molteplicità di forme e colori che sta prendendo ciò che chiamiamo evoluzione e rinnovamento. Nelle semplici parole di un Maestro:

Pertanto, quelle crisi che sopravvengono e sopravverranno ancora in un futuro prossimo, serviranno, nonostante la sciagura, a superare questa ultima tappa della preistoria umana… ognuno saprà se decidere o no di accompagnare questo cambiamento e ognuno comprenderà se cerca o no un rinnovamento profondo nella sua propria vita. [1]

[1] Silo: pensatore, scrittore e guida spirituale. Il suo lavoro si può trovare su www.silo.net.

Traduzione dall’inglese di Matilde Mirabella

 

Categorie: Cultura e Media, Internazionale, Opinioni, Umanesimo e Spiritualità
Tags: , ,

Newsletter

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.

 

Solidarietà ai tempi del Coronavirus

Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

Documentario: RBUI, il nostro diritto di vivere

Mobilitiamoci per Assange!

Chiudiamo le pagine di chi spegne i sorrisi

2a Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza

App Pressenza

App Pressenza

Milagro Sala

Canale di youtube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.