Ieri nei palazzi dell’Europarlamento è accaduto qualcosa di davvero straordinario; Yanis Varoufakis neo-ministro dell’economia greco, durante i colloqui con il capo dell’Eurogruppo l’olandese Jeroen Dijsselbloem ha dichiarato apertamente di non voler più cooperare con la Troika

Il Ministro dell’economia greco, senza mezzi termini, ha definito antieuropeista il piano della Commissione Trilaterale. Varoufakis ha inoltre affermato che la Troika secondo le regole del parlamento europeo non dispone dei requisiti di legittimità; ebbene si avete capito bene…. il Ministro del governo greco ha dichiarato illegittima la Troika. L’affermazione ha lasciato esterrefatto il capo dell’eurogrupppo, Dijsselbloem, durante le parole di Varoufakis, resta attonito con l’espressione serrata e il volto contratto, a un certo punto, in una parte tagliata nel servizio di Euronews, ma ben visibile nei 30 secondi finali del servizio tratto dal telegiornale greco , il capo dell’eurogruppo alle parole di Varoufakis rimane in silenzio come pietrificato, poi Dijsselbloem fa cenno indicandosi le cuffie, come a voler far intendere di non poter credere alle proprie orecchie.

In seguito il ministro greco ribadisce ancora il concetto esponendo che gli unici validi interlocutori per la Grecia sono le istituzioni europee aggiungendo “la Grecia avvierà degli accordi con i singoli stati”. L’incontro termina con un’immagine significativa visibile nel servizio Euronews e che crediamo passerà alla storia; il Ministro greco e il capo dell’eurogruppo si alzano, si stringono la mano e si dicono “qualcosa” a vicenda.

Si potrebbe immaginare che si siano augurati un amichevole “buona fortuna” oppure “piacere di averti conosciuto”, ma guardando con attenzione il video di Euronews, nella parte finale si vede chiaramente Dijsselbloem che mentre sta per andare via sussurra qualcosa a Varoufakis, per tutta risposta e con tono deciso il neo ministro risponde al capo dell’eurogruppo, Dijsselbloem si ferma, torna un attimo indietro visibilmente stizzito e contrariato come se Varoufakis l’avesse appena apostrofato.

La seconda ipotesi, quella meno “politically correct” ma più realistica, è che il capo dell’eurogruppo e Varoufakis semplicemente si siano elegantemente mandati a quel paese.

D’altronde, evidenti segnali in questa direzione c’erano già stati, Varoufakis nei giorni scorsi aveva dichiarato “Prima del debito viene il Popolo greco”

Si ha l’impressione che Varoufakis in questo momento rappresenti la punta di qualcosa di veramente straordinario che sta accadendo in Europa, un’onda lunga iniziata con la Grecia, passando dalla Spagna e che sta attraversando l’Europa. Finalmente dopo tanti anni di totale asfissia alla quale siamo stati sottoposti, ci sono segnali d’un significativo cambiamento nel paesaggio intorno a noi. All’interno dello stesso contesto, in Spagna, sempre nella giornata di ieri, un’imponente manifestazione di Podemos. Una giovanissima sinistra alternativa quella spagnola, un movimento che viaggia a vele spiegate, che parla di condivisione, di bisogni della gente, di mutualità, di solidarietà e di mettere al centro le necessità delle persone.

Vogliamo credere che il momento di lavorare con ancora più forza per un risveglio di tutte le coscienze sia adesso; un risveglio contagioso che mano a mano abbracci tutti i popoli europei con aspirazioni e sentimenti comuni, lavorando ad una nuova onda possibilista che si diffonda per contagio attraverso i vari Stati. Stati, che voglio ricordarlo, da sempre sono retti anzitutto dai popoli e non da banche e da freddi burocrati. Mi auguro infine che un pensiero comune ci avvolga, ci dia forza e consapevolezza “ Solo lottando insieme possiamo farcela ad uscire da questo lungo e buio tunnel”.