Cile: l’impunità deve finire

10.09.2013 - Amnesty International

Una manifestazione di questi giorni (foto J.G. Feres)

Alla vigilia del quarantesimo anniversario del colpo di stato del generale Augusto Pinochet in Cile, Amnesty International ha dichiarato che a migliaia di sopravvissuti alla tortura e di familiari delle persone scomparse durante il brutale regime militare vengono ancora negate verita’, giustizia e riparazione.

Attraverso una petizione che ha raggiunto oltre 25.000 firme, l’organizzazione ha chiesto alle autorita’ cilene di eliminare tutti gli ostacoli che proteggono i responsabili di violazioni dei diritti umani.

‘E’ inaccettabile che, 40 anni dopo il golpe, la ricerca della verita’, della giustizia e della riparazione sia ancora intralciata. La legge d’amnistia continua a tenere al riparo dai procedimenti giudiziari gli autori di violazioni dei diritti umani, quelli avviati vanno avanti con grande ritardo e le sentenze non sono pari alla gravita’ dei crimini commessi’ – ha dichiarato Guadalupe Marengo, vicedirettrice del Programma Americhe di Amnesty International.

In Cile, secondo dati ufficiali, tra il 1973 e il 1990 vennero detenute illegalmente o torturate 38.254 persone, mentre 3216 furono uccise o fatte sparire.

Il decreto legge sull’amnistia approvato nel 1978 esclude dalla responsabilita’ penale tutte le persone che commisero violazioni dei diritti umani tra l’11 settembre 1973 e il 10 marzo 1978.

Sebbene alcune sentenze giudiziarie abbiano aggirato la legge d’amnistia, il fatto che continui a essere in vigore e’ incompatibile con gli obblighi internazionale del Cile in materia di diritti umani.

‘Le autorita’ cilene devono affrontare un’eredita’ fatta di gravi e diffuse violazioni dei diritti umani, abolire immediatamente la legge d’amnistia, la cui semplice esistenza e’ uno schiaffo in faccia alle migliaia di vittime del regime di Pinochet e ai loro familiari, e assicurare che tutte le violazioni dei diritti umani siano portate in giudizio nei tribunali civili’ – ha dichiarato Ana Piquer, direttrice di Amnesty International Cile.

A oggi, almeno 262 persone sono state giudicate per violazioni dei diritti umani mentre sono in corso oltre 1100 procedimenti giudiziari.

E’ soprattutto grazie alla continua lotta di molte delle vittime e dei loro familiari e a pochi coraggiosi giudici e magistrati, che alcuni dei responsabili delle violazioni dei diritti umani sono stati processati. E’ giunto il momento che le autorita’ cilene introducano tutte le riforme necessarie per garantire che cio’ non si ripeta mai piu’’ – ha concluso Marengo.

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Sud America
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