Comunicati Stampa
Monti, c’è posta per te
Cittadini, associazioni e gruppi politici riuniti sotto la sigla ASCOLTATELI! hanno inviato ieri 13 aprile 2012, tramite lettera raccomandata, la seguente lettera al Prof. Mario MONTI (Presidenza del Consiglio) e al Dott. Corrado PASSERA (Ministero Sviluppo Economico) per richiedere l’avvio del dialogo sul Tav.
Un giornalista vittima di un gruppo armato al centro della Papuasia
Reporter senza Frontiere esprime le proprie condoglianze ai parenti di Leiron Kogoya, giornalista
del Pasific Post e del Papua Pos Nabire, pubblicazione del gruppo Pacific Post, che ha trovato la
morte l’8 aprile 2012, nel corso di un attentato perpetrato da parte di un gruppo armato contro un
aereo all’aeroporto di Mulia (nella provincia della Papuasia).
Bahrein, la censura in pole position
Reporter senza frontiere lancia una campagna e una petizione per denunciare l’incredibile politica di repressione condotta dal regime del re Hamad Ben Aissa Al-Khalifad dall’inizio della primavera araba e la sua opera di propaganda la cui punta di diamante è il grand prix di Formula 1, dal 20 al 22 aprile 2012.
(Link alla campagna e alla petizione in fondo all’articolo)
Una costituzione al passo con i tempi
Amnesty International ha inviato oggi un memorandum di 37 pagine all’Assemblea nazionale costituente della Tunisia in cui chiede che la stesura della nuova Costituzione sia l’opportunita’ per prevenire il ripetersi delle diffuse violazioni dei diritti umani verificatesi sotto la presidenza di Zine El Abidine Ben Ali.
Adottato in Consigio dei ministri in Francia disegno di legge che prevede pene per la consultazione di siti “terroristi”
Reporter senza Frontiere rinnova le proprie preoccupazioni per il disegno di legge teso a punire la consultazione di siti Internet “che incitino al terrorismo o ne facciano apologia”, adottato dal consiglio dei ministri francese l’11 aprile 2012.
“Prendiamo atto delle modifiche adottate e delle precisazioni inserite nel testo” ha dichiarato l’organizzazione.
Rilascio immediato per Ni Yulan. Lo chiede Amnesty International
Amnesty International ha chiesto il rilascio immediato di Ni Yulan, avvocata e attivista per il diritto all’alloggio, condannata oggi a due anni e otto mesi di carcere per ‘frode’ e per ‘aver disturbato la quiete pubblica e provocato disordini’. Per quest’ultimo reato, e’ stato condannato a due anni di carcere anche il marito, Dong Jiqin.









