Ivan Marchetti

Ivan Marchetti, 49 anni , artigiano di professione, attivista e scrittore umanista per passione. Da sempre impegnato con tutte le forze, nel proporre, organizzare e pensare, un nuovo modo in cui l’essere umano sia, semplicemente, il valore centrale. Detesta i furbi, gli indifferenti, il neo liberismo, le grandi opere inutili, il dominio dei pochi sui molti. Ama la chiarezze, la famiglia, l’integrità, il Nuovo Umanesimo, l’Africa e la compagnia degli amici. Continua ad essere attivo nell’associazionismo, nell’attivismo sociale e nella cooperazione internazionale. Negli ultimi vent’anni ha aderito e promosso iniziative inerenti il disarmo nucleare, l’anti razzismo, la creazione di una legge sulla responsabilità politica, il contrasto alle banche che sostengono il mercato internazionale degli armamenti, il proliferare selvaggio di ripetitori per la telefonia cellulare, la promozione di una società non violenta e la libertà vaccinale.

Droghiamoci!

I drammatici fatti legati all’omicidio di Luca Sacchi a Roma, presumibilmente avvenuto per una questione di droga, mi hanno indotto a riflettere sulle ragioni per cui le sostanze stupefacenti sono così necessarie alla nostra società. Certo, perché sembra che senza…

Difficile non odiarvi

Devo confessarlo, l’attacco di Erdogan ai Curdi ha scatenato in me sentimenti negativi che mi hanno portato a produrre pensieri altrettanto feroci. Con un rigurgito inarrestabile ho provato profondo disprezzo per l’indifferenza e per l’ignoranza italiota. Ho visto ad occhio…

Hong Kong sulle orme di Tienanmen

Certo, Hong Kong non è Pechino, è una “quasi nazione” autonoma. Quale ex colonia britannica gode di uno status diverso da quello della Cina continentale, così credevano almeno gli abitanti di Hong Kong fino a quando Pechino non ha iniziato…

Davvero vogliamo un paese come questo?

Sono ormai due anni che vedo un esponenziale aumento del decadimento in tutti gli ambiti della vita del nostro paese. Una sorta di incantesimo nel quale ogni sforzo per poter andare al di là di ciò che è percepito come…

Lo spaventoso Trump, più spaventoso della guerra fredda

Correvano gli anni 80 e attorno alla possibilità che il mondo potesse affrontare una Terza guerra mondiale, esisteva una grande tensione, una sorta di agitazione sociale, non solo percettibile nell’atmosfera, ma tangibile nei comportamenti. A volte ci si trovava a…

Apologia del cattolicesimo da parte di un non credente in tempi di razzismo

Mai mi sarei immaginato in vita mia di dovermi trovare nella scomoda posizione di difensore del cattolicesimo. Frastornato da questa inaspettata dimensione, provo a fare ordine nelle mie idee ma, niente da fare, più cerco di allontanarmi da essa, più…

Dove siete finiti maestri di ogni tempo?

Appello a coloro che hanno scelto l’insegnamento come missione di vita. Ho sempre nutrito rispetto ed ammirazione per coloro che scelgono come missione quella dell’insegnamento. Certo, missione e non semplice professione perché, quando si incontrano i percorsi e le strade,…

Lettera di un padre al figlio segregato

Nella mattina del 10 settembre 2018 mio figlio, di nemmeno quattro anni, ha dovuto subire l’umiliazione di essere separato dai suoi compagni di materna, grazie ad un ordine impartito dalla dirigente scolastica alla maestra. Nonostante fossimo in regola con tutti…

La valigia di cartone dimenticata

Come il salvinismo sta conquistando i discriminati di ieri. Mio padre raccontava spesso il fenomeno migratorio dal Sud al Nord d’Italia. Ne era stato testimone diretto sia come cittadino che come lavoratore presso la Fiat. Raccontava mio padre, ed io…

Ponte Morandi: una tragedia esistenziale in un paese che muore

“Signor Marchetti, ma come una tragedia esistenziale? Semmai si tratta di una tragedia umana, al massimo economica”. Come al solito si parla sempre di tutto tranne che del tema centrale: le ragioni per cui le cose accadono. Ora, perché un…

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