Dopo aver passato tutta la notte facendo rumore, portando piatti, pentole, sirene, megafoni e casse sotto l’hotel in cui gli agenti dell’ICE alloggiano a Minneapolis per interrompere il loro “sonno tranquillo”, i manifestanti questa mattina si sono radunati davanti a un edificio federale utilizzato come base dall’ICE. Gli agenti anti-migranti hanno lanciato gas lacrimogeni e usato spray al peperoncino per allontanarli dall’edificio. Si registrano fermi e arresti.
L’agenzia statale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Minnesota, che si occupa dei crimini di alto profilo, ha dovuto ritirarsi dalle indagini sull’uccisione di Renee Nicole Good, dopo che l’Fbi ha assunto il controllo del caso. Il sindaco di Minneapolis Jacob Frey ha denunciato quello che appare un tentativo di insabbiamento: “Chiamiamo le cose con il loro nome: “Kristi Noem ha guardato i video e non vuole un’indagine imparziale perché sa che la sua narrativa sul terrorismo interno è una stronzata.”
La gente di Minneapolis ha deposto fiori e acceso candele nel luogo dell’omicidio, in un commosso omaggio unito allo sdegno e alla denuncia della brutalità dell’ICE. Manifestazioni di protesta si sono tenute anche a Houston, Cincinnati, Washington DC, Filadelfia, New York, Boston, Baltimora, Birmingham e altre città degli Stati Uniti.
A poche ore dall’omicidio di Renee Nicole Good agenti federali dell’ICE hanno ferito una coppia in un veicolo davanti a un ospedale di Portland (Oregon), suscitando la protesta di centinaia di manifestanti.
Il sindaco Keith Wilson ha chiesto la sospensione delle operazioni dell’ICE nella città: “Sappiamo cosa dice il governo federale su quanto è accaduto qui. C’è stato un tempo in cui potevamo credergli sulla parola. Quel tempo è ormai passato. Ecco perché chiediamo all’ICE di sospendere tutte le operazioni a Portland fino a quando non sarà possibile svolgere un’indagine completa e indipendente. La nostra comunità merita delle risposte. La nostra comunità merita che venga fatta chiarezza. E soprattutto la nostra comunità merita la pace.”










