A Roma, in Piazza del Pantheon, con la regia ormai ventennale di Athos De Luca, presidente del Comitato “Terra e Pace”, è stato celebrato il 77° anniversario del disastro di Hiroshima (un giorno prima per garantire più partecipazione). Questa edizione ha attirato molti più giornalisti e fotografi, per due motivi: la guerra in Ucraina e i suoi spettri nucleari e la partecipazione del Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Per il resto, tutto è stato uguale all’anno scorso, pur cambiando l’ordine degli interventi e degli intermezzi o l’associazione da premiare.

Le donne della Women’s International League for Peace and Freedom/Italia hanno distribuito i volantini con l’appello firmato dalle associazioni riunitesi nella rete Convergenza. Marco Palombo ha esibito un cartello per la ratifica del TPAN. Patrizia Sterpetti ha consegnato al sindaco di Roma una copia del testo: “Parere giuridico sulla presenza di armi nucleari in Italia”, 2022, Multimage, Firenze di IALANA e Abbasso la Guerra.

 

Athos De Luca ha ricordato il tragico evento per l’umanità costituito dalla bomba atomica lanciata su Hiroshima, perché una simile catastrofe non si ripeta mai più e come da tradizione ha consegnato un piccolo premio, una testimonianza di riconoscenza, che quest’anno è andato all’ordine degli infermieri.

Tsakasa Hirota, vice capo missione dell’ambasciata del Giappone in Italia, ha espresso la sua più sincera stima e gratitudine al “Comitato Terra e Pace” e a tutti coloro che ogni anno organizzano questa cerimonia commemorativa così lontano dai luoghi della tragedia atomica, allo scopo di ricordare insieme quei terribili eventi e pregare per la Pace.

Per Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, mai come questo anno è importante ricordare cosa la guerra può portare e ha portato con sé, in uno dei momenti più drammatici della storia dell’umanità. L’anniversario di Hiroshima deve costituire un monito perenne nei confronti dell’umanità perché mai più, mai più, si utilizzino le armi nucleari e mai più la guerra venga considerata un legittimo strumento per risolvere le controversie internazionali, come dichiara la nostra Costituzione.

Ricevendo dal sindaco il premio – il fossile di un pesce vissuto quattro milioni di anni fa – Maurizio Zega, presidente dell’ordine degli infermieri, ha ringraziato per l’onore e ricordato che il pensiero infermieristico è per la vita, al servizio delle persone che stanno male e come tale si pone in antitesi con chi continua ad accettare la guerra come una soluzione dei conflitti.

Gli ex allievi del Balletto di Roma hanno eseguito una coreografia di Tiziano De Nuzio come preghiera per la pace sul “Salve Regina” e la direttrice Paola Iorio ha ricordato Carla Fracci, che partecipava ogni anno alla commemorazione di Hiroshima. Athos De Luca ha ringraziato i ballerini per aver danzato sui sampietrini, non certo il massimo per il balletto classico.

Il mezzo soprano giapponese Eco Misumi ha intonato due brani lenti e malinconici e Patrizia Sterpetti ha citato l’importante conferenza degli Stati parte che hanno ratificato il TPAN, il trattato più avanzato per l’abolizione delle armi nucleari, svoltasi in giugno a Vienna.

In conclusione il vice brigadiere e trombettiere Alessandro Tomasselli ha suonato “Il silenzio” e Athos de Luca ha dato appuntamento all’anno prossimo nello stesso giorno, sperando di poter dare notizie migliori rispetto a quello che si muove nel mondo.