Il Comitato Centrale Esecutivo dell’AIKMS (la più grande organizzazione nazionale che rappresenta gli agricoltori indiani, N.d.T.) saluta il grande successo di questo storico movimento contadino, in cui centinaia di migliaia di contadini hanno assediato le autostrade che portano a Delhi per un anno e 14 giorni. L’AIKMS si congratula con i contadini e le organizzazioni di tutto il paese e li invita a celebrare questa storica vittoria con riunioni di massa.

La SKM (coalizione di oltre quaranta sindacati di agricoltori indiani, N.d.T.) ha deciso di togliere i blocchi attuali, che sono stati rimossi dopo l’11 dicembre. L’SKM si riunirà di nuovo a gennaio del 2022 a Delhi per esaminare i progressi e pianificare il futuro.

L’AIKMS porge i suoi saluti a tutte le forze democratiche e alle organizzazioni di massa che hanno dato un sostegno prezioso durante questa lotta, in particolare l’IFTU (Federazione Indiana dei Sindacati) e la PMS (un’organizzazione comunitaria). Esprime la sua profonda gratitudine a tutti coloro che hanno fornito cibo, attrezzature e strutture mediche durante le proteste.

L’AIKMS rende omaggio ai 5 martiri del massacro dei contadini di Lakhimpur Kheri, ai martiri del 26 gennaio, a quelli dell’incidente di Karnal e a più di 700 contadini che hanno dato la loro vita durante le proteste di Delhi.

Oggi, dopo aver ricevuto la lettera in cui il governo dell’Unione ha chiarito i dubbi sollevati dall’SKM, la riunione ha deciso di annullare le proteste in corso intorno a Delhi.

Le risoluzioni sono le seguenti:

  1. Le tre leggi agricole sono state ritirate.
  2. Il governo istituirà un comitato per affrontare la richiesta del MSP (Prezzo Minimo di Sostegno che garantisce all’agricoltore un profitto minimo per il raccolto, N.d.T.), a cui parteciperanno anche i rappresentanti dell’SKM. Il mandato del comitato sarà quello di accertare come il prezzo minimo possa essere assicurato a tutti gli agricoltori.
  3. La lettera del governo dichiara che tutti i procedimenti giudiziari registrati durante le proteste in Haryana, Uttar Pradesh, Uttarakhand, Himachal Pradesh, Madhya Pradesh e nei territori dell’Unione compresa Delhi saranno ritirati con effetto immediato.
  4. Gli Stati forniranno una compensazione alle famiglie di tutti i martiri di questo movimento. Gli Stati di Haryana e Uttar Pradesh hanno già dato il loro consenso e il Punjab ha fatto una sua dichiarazione.
  5. La legge sull’elettricità sarà discussa in Parlamento solo dopo avere interpellato tutte le parti interessate, compreso l’SKM.
  6. La responsabilità penale degli agricoltori deve essere rimossa dalle disposizioni delle sezioni 14 e 15 della legge relativa alla combustione delle stoppie (la pratica di dare fuoco intenzionalmente alle stoppie di paglia che rimangono dopo i raccolti del riso e del grano, fonte di inquinamento dell’aria, N.d.T.)

Questo movimento non solo ha respinto con decisione l’offensiva neoliberista e fascista delle corporazioni e delle multinazionali sull’agricoltura indiana e sui contadini, ma ha anche portato la questione del Prezzo Minimo di Sostegno nell’agenda nazionale per le riforme a favore dei contadini. Il governo ha accettato il concetto di garantire l’MSP a tutti i contadini come programma della commissione.

Tuttavia, questo non è affatto vicino alla nostra richiesta, che rimane: a) MSP per tutte le colture e per tutti i contadini, b) MSP da calcolare in modo trasparente secondo il costo globale che deve includere i costi del lavoro familiare, l’affitto del terreno e gli interessi pagati, da dichiarare a più del 50%, e c) un meccanismo di acquisto del governo da tutti i contadini da stabilire per garantire questo tasso.

La vittoria ha non solo creato un apprezzamento consapevole tra i contadini di tutta l’India per la questione del MSP, ma ha anche generato un’ampia simpatia e sostegno tra i cittadini indiani per questa richiesta. Se il comitato non riuscisse a concretizzare le richieste, è nostro compito costruire una lotta a livello nazionale sulla questione, che dovrà essere risoluta come quella appena vinta.

Possiamo sottolineare che questo movimento, tra gli altri risultati, ha respinto l’offensiva nazionalista e fascista del governo Modi guidata dall’RSS (un’organizzazione di volontari paramilitari di destra, N.d.T.). Di particolare importanza sono state la lotta coraggiosa e determinata contro il primo lockdown da Coronavirus nel Punjab, il secondo lockdown da Coronavirus nel Haryana, e la resistenza all’offensiva dell’RSS e della polizia a Ghazipur il 28 gennaio.

Questo movimento, unendo e radunando i contadini e le loro organizzazioni in tutta l’India, ha anche creato migliori condizioni per una lotta nazionale su diversi problemi dei contadini indiani. Ha rafforzato il terreno per le lotte in opposizione alle alternative elettorali come unico rimedio. Ha creato uno spazio in cui le forze democratiche e le persone possono far sentire la loro voce. Ha efficacemente contrastato la propaganda dell’RSS, del governo e dei media sotto il controllo del Primo Ministro Modi contro i contadini, dipinti come anti-nazionali.

Questa vittoria epocale dovrebbe essere celebrata. L’AIKMS invita tutte le sue unità e i contadini di tutto il paese a consolidare le conquiste, a rimanere saldi nell’unità e a costruire movimenti di massa su tutte le questioni in sospeso: il Prezzo Minimo di Sostegno, la cancellazione dei debiti, la protezione dei mezzi di sussistenza e altre ancora.

Lunga vita all’unità contadina!

Venkatramaiah, Presidente

Dr. Ashish Mital, Segretario Generale

All India Kisan Mazdoor Sabha (AIKMS).

9 dicembre 2021

Traduzione dall’inglese di Thomas Schmid.

Revisione di Anna Polo