Emidio (interpretato con rigore da Gianfelice Imparato), è un uomo onesto e di principi. Figlio di un emigrato morto a Cuba mentre lottava per la rivoluzione castrista, vuole tenere viva la tradizione paterna. Emidio appartiene alla classe operaia, è un militante comunista in rotta con i revisionisti del suo partito, fermamente ancorato al sogno del socialismo anche dopo il crollo del muro di Berlino. Ammiratore di Fidel Castro, in tempi che volgono al neoliberismo il suo attaccamento al mito appare follia. Attorno a lui gravitano moglie, figli e nipoti, condizionati dal comportamento bislacco di Emidio, il quale vive come se abitasse a Cuba e non a Napoli e ha con Fidel Castro, per quanto straordinario possa sembrare, uno scambio epistolare.

Viviana Calò, la regista e Gianfelice Imparato, primo attore, sostengono che la città più adatta a ricreare certe atmosfere latino-americane poteva essere solo Napoli, perché meglio di altre esprime le diversità, convive e insieme accoglie tante differenze.

Nelle vicende della famiglia di Emidio è riassunto un periodo storico che passa per tre generazioni: quella del figlio, molto diverso dal padre perché felicemente pago del consumismo che riempie con gli oggetti l’assenza di valori, quella della nipotina, alla quale Emidio trasmette con forza i suoi ideali affidandoli al futuro e quella della moglie, deus ex machina in incognito del microcosmo il cui ruolo, apparentemente secondario, trionfa in un finale sorprendente. “La donna ha sempre avuto un potere rivoluzionario – dice Viviana Calò – In Querido Fidel ci sono donne che non hanno gli strumenti culturali per uscire allo scoperto, quindi sono silenziose. Poi vi sono quelle della nuova generazione, che li hanno e sono chiamate a spezzare questa catena. Non amo comunque la dicotomia uomo-donna: amo le differenze, perché è nella differenza che si crea l’essere speciale”.

I personaggi del film sono chiaramente archetipi a cavallo della fine del millennio e del suo inizio. “Querido Fidel” è una commedia che fa sorridere ma, dietro la leggerezza, cela una profondità che parla della discrepanza tra ideologia e realtà, della forza dell’utopia nel trasformare il presente e inventare il futuro.

“Da giovani si è utopisti. Il sentimento utopico può essere fine a se stesso – spiega Viviana Calò – però avere una dose di idealismo dentro di sé serve a progredire come esseri umani e a mantenersi coerenti. Il personaggio di Emidio nasce da una sintesi di tante persone. Ho attinto alle figure che in passato sono circolate nella mia casa, molti artisti. Tra questi un mio amico fotografo che fece a Cuba, all’inizio degli anni Novanta, un reportage durante il cosiddetto periodo “especial”, quello della crisi iniziata con la dissoluzione del socialismo. Da lì l’ispirazione che ha dato corso al film”.

“Querido Fidel” è la sofferta opera prima di Viviana Calò. Film di gestazione non facile, ha dovuto aspettare nove anni prima di uscire in sala: il pubblico ora potrà vederlo a partire dal 18 novembre. Tanta perseveranza è stata ripagata: con “Querido Fidel”, presentato in anteprima al Bari International Film Festival, Viviana Calò ha vinto il Premio Ettore Scola come miglior regista, mentre Gianfelice Imparato si è aggiudicato il Premio Gabriele Ferzetti come miglior attore protagonista.

Il pubblico di Milano potrà vedere il film in anteprima Lunedì 15 novembre, alle ore 21.15, al cinema Palestrina -via Giovanni Pierluigi da Palestrina, 7. La regista Viviana Calò e il montatore Niccolò Andenna saranno presenti per il saluto in sala e per l’incontro che seguirà la proiezione.

Querido Fidel, diretto da Viviana Calò. è interpretato da Gianfelice Imparato, Alessandra Borgia, Marco Mario de Notaris, Ninni Bruschetta,Antonella Stefanucci, Valentina Acca, Marcella Spina, Agamenòn Quintero.

Querido Fidel è una produzione TeleAut, Audioimage ed eskimo, realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura-Direzione Generale Cinema, Regione Campania e Film Commissione Campania (che sostengono con un contributo anche la distribuzione dell’opera), Regione Lazio ed è distribuito da TeleAut, in collaborazione con Altri Sguardi.

Al cinema dal 18 novembre.