Proponiamo un breve assaggio dell’indagine di Davide Dibitonto e Sandro Gobetti pubblicata nei “Quaderni per il Reddito” n°11 – Giugno 2021 (Verso il reddito di base. Dal reddito di cittadinanza per un welfare universale, a cura del BIN Italia)

A settembre 2020, in occasione della 13° Settimana internazionale per il reddito di base, il Circolo Nomade Accelerazionista e il BIN Italia hanno promosso un indagine online su “cheredditovuoi?”.

Un progetto nato dalla necessità di realizzare un sito web per andare incontro e contribuire al dibattito che si era sviluppato durante la prima fase della pandemia da Covid19. Le numerose rivendicazioni provenienti dai movimenti sociali, dai precari, dal mondo delle associazioni, avevano di fatto messo al centro del dibattito la necessità di un sostegno al reddito visto l’emergere di una crisi sociale connessa alla crisi sanitaria. La pandemia ha dunque accelerato la necessità di individuare, anche tra le forze istituzionali, forme di sostegno economico alle persone. Anche se tra le richieste provenienti dalle istanze sociali vi era la proposta di estendere il cosiddetto «reddito di cittadinanza» per includere così una più ampia platea di beneficiari rendendolo inoltre incondizionato dal punto di vista degli obblighi previsti dalla legge, il secondo Governo Conte ha preferito invece intervenire con misure temporanee e bonus categoriali, limitati tanto nel tempo che nella generosità del beneficio. Piuttosto che puntare su una misura unica, universale ed incondizionata, si è scelta la via della «giungla» normativa certificando inoltre, di fatto, la frammentazione del mercato del lavoro italiano. A seconda della categoria un bonus, un ristoro, un piccolo sostegno a tempo. Il dibattito che si era venuto a creare intorno al tema del reddito aveva fatto emergere diverse formule e declinazioni.

Questa «ricchezza» del linguaggio per cercare di descrivere rivendicazioni più puntuali però aveva generato una certa confusione terminologica e rivendicativa. Questa molteplicità dei termini legati al reddito (di base, di quarantena, di cura, universale, di continuità, ecc.) ci ha portato dunque a realizzare una sorta di indagine conoscitiva per comprendere meglio quale effettiva tensione era in corso: una cosa è dire «solo per i disoccupati» un’altra è dire «per tutti gli essere umani». Una cosa è il «sussidio di disoccupazione » un’altra è un «reddito di base universale». Partendo dunque dalla necessità di comprendere quale tensione fosse in circolo abbiamo inteso proporre una survey online che partendo dai contenuti arrivasse alle definizioni. Basato sull’interrogativo «che reddito vuoi?», ed attraverso una serie di domande chiave, far giungere il e la partecipante a scoprire la sua risposta a «che reddito vuoi!».

La proposta di questa piccola indagine conoscitiva però è stata anche l’occasione di cercare di sintetizzare alcune definizioni, utilizzando quello che è un dibattito internazionale e la letteratura conosciuta. Dunque il lavoro di sintesi delle definizioni è servito anche a dare conto e chiarezza dei termini utilizzati per le declinazioni che accompagnano le proposte del reddito. Si è quindi deciso di individuare 5 definizioni delle misure di sostegno al reddito (dal sussidio di disoccupazione fino al reddito di base universale)

Gli obiettivi di questa iniziativa si possono così sintetizzare:

– raccogliere informazioni circa le inclinazioni dei partecipanti in tema di reddito. Sono state proposte delle domande in grado di definire quelle variabili che garantissero una distinzione chiara tra le diverse misure;
– offrire ai partecipanti quale specifica declinazione (di base, universale, minimo garantito ecc.) rispondesse ai loro bisogni e alle loro visioni. Dunque a seconda delle risposte fornite alle domande proposte, la fine del questionario avrebbe portato a un risultato in cui si sarebbe svelata la risposta centrale a «che reddito vuoi»;
– informare sulle diverse declinazioni utilizzate. Mentre infatti a livello internazionale l’espressione basic income è piuttosto chiara e riconoscibile come una misura universale ed incondizionata (cioè data a tutti indistintamente), in Italia il termine reddito di base viene spesso utilizzato per indicare altre formule.

Lo spettro di misure identificate è il seguente:

– Sussidio di disoccupazione
– Reddito di inclusione o di inserimento
– Reddito minimo garantito
– Reddito di base incondizionato
– Reddito di base incondizionato e universale

La survey, essendo stata progettata per una partecipazione online, è stata promossa attraverso social media, mailing list, siti web.

Davide Dibitonto – Sandro Gobetti

 

Per ulteriori approfondimenti sull’indagine degli autori clicca Bin-Italia

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