E’ stato oggi diffuso da Mai più lager – No ai CPR di Milano il rapporto dell’ispezione che Senatori Gregorio De Falco (gruppo misto) e Nunzia Nocerino (M5S) hanno effettuato al centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) Corelli di Milano il 5 e 6 giugno scorsi, e a seguito della quale è stata presentata una diffida alla Prefettura di Milano che concerne il caso di una persona detenuta.

La diffida è indirizzata a: Amministrazione del CPR di Milano (Versoprobo SCS – Luna SCS); ATS di Milano; Prefettura di Milano e per conoscenza al Garante Nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, nonché al Sindaco di Milano Beppe Sala.

Nel comunicato si evince chiaramente il clima generalizzato di inosservanza del seppur gravemente insufficiente sistema normativo che regola la detenzione in assenza di reato delle persone migranti. Una gestione da parte dello Stato che si fonda sulla sistematica elusione della normativa, una gestione che si fonda quindi sull’illegalità.

Il comunicato mette in evidenza la responsabilità della Prefettura di Milano, tuttavia molto di ciò che leggiamo nel comunicato non è peculiare del CPR di Milano, ma riguarda tutto il sistema: emergono quindi chiare responsabilità da parte della Ministra La Morgese.

Le violazioni denunciate sono molteplici, inoltre anche questo rapporto denuncia che la motivazione della detenzione – sancita per legge nel “Testo unico sull’mmigrazione” il Dlgs 286/98 (Art. 14) – e cioè il rimpatrio, è spessissimo violata.

Queste sistematiche violazioni sono possibili grazie alla coltre di silenzio, che però dopo il suicidio di Moussa Balde ha seriamente cominciato a vacillare, e al fatto che le persone migranti non hanno soldi e competenze per far valere i propri diritti.

Sono ormai moltissimi a definire il sistema di detenzione a fini di rimpatrio, di cui i CPR sono parte essenziale, come razzismo di Stato: diritti e dignità delle persone migranti, sanciti per legge, sono sistematicamente violati.

Una menzione particolare va fatta alle storie delle persone, a cui è dedicato un capitolo del rapporto.

Una ispezione da parte di Parlamentari della Repubblica dettagliata e dettagliatamente riportata.