In questi mesi abbiamo potuto vedere la mobilitazione delle Brigate mediche internazionaliste cubane per offrire aiuto umanitario solidale in moltissime parti del mondo, anche in Italia, ma la guerra mediatica non è cessata. Prima si è messa in discussione la retribuzione dei medici cubani, per poi delegittimare la loro professionalità e la qualità del sistema sanitario del paese. In seguito ha dovuto subire la gogna internazionale per aver organizzato un presunto piano di “brogli elettorali” contro Donald Trump alle elezioni USA 2020, che avrebbe visto come artefici gli ormai deceduti Comandanti Hugo Chavez Frias e Fidel Castro Ruz.

Un modo abbastanza irrazionale per andare contro la Rivoluzione Cubana eppure, questi tentativi per incrementare le azioni di guerra mediatica contro Cuba e il governo rivoluzionario non sono terminati, trovando radici in ingenti somme di denaro capaci di sfociare in piani di sovversione e tentati “golpe blando” come l’Operazione San Isidro avvenuta pochi mesi fa. Non a caso il finanziamento alla guerra mediatica e ad organizzazione della destra cubana da parte del governo Usa continua a persistere e sono facce della stessa medaglia.

Ad ottobre 2020 Carlos Fernández de Cossio, direttore per gli Stati Uniti del Ministero degli Affari Esteri di Cuba (MINREX), aveva denunciato la consegna di denaro dall’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) a organizzazioni che promuovono eversione politica a Cuba. Si trattava di circa 410.000 dollari destinati alla Digital News Association (DNA), organizzazione anti-cubana in Florida, che in totale ammontano a 3.800.000 dollari se si calcolano gradualmente le somme concesse ad organizzazioni legate ad una storia di attacchi e campagne contro il governo rivoluzionario. Nel 2020, oltre alla DNA, hanno beneficiato di fondi statunitensi in funzione anti-cubana anche organizzazioni come il Democracy Support Group, la Fondazione Bacardi, che hanno ricevuto più di 600.000 dollari ciascuna, o “l’Osservatorio cubano per i diritti umani” che, facendo della strumentalizzazione dei diritti umani una vera arma politica contro il Paese caraibico, ha raccolto circa 250.000 dollari.

Il Dipartimento di Stato, l’Agenzia Americana per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e il Fondo Nazionale per la Democrazia (NED) degli USA finanziano questa macchina mediatica che ha beneficiato di oltre 500 milioni di dollari dal 2000 per la sovversione a Cuba. Il tutto viene armonizzato da apparati di Stato Usa, Cia, destra cubana e controrivoluzionari cubani di Miami che, per ricevere rapidamente i finanziamenti attraverso questi siti digitali, hanno cercato di farli figurare come Organizzazioni Non Governative (ONG) registrate in altri Paesi. È il caso dei siti di El Toque, attraverso il collettivo More, con sede in Polonia, e di El Estornudo (in passato finanziato da NED e da Open Society di George Soros) legalizzato in Messico. Secondo Granma, vi sono anche CiberCuba, ADN Cuba, Cubanxs por el Mundo, Cubita Now, Cubanet, Tremenda Nota, Periodismo de Barrio e YucaByte, che spesso si autodefiniscono “indipendenti o alternativi” per attirare l’attenzione dei lettori, ma basta indagare i fondi da cui sono finanziati per sapere da chi dipendono e a quale linea editoriale rispondono. Si tratta di una rete di decine e decine di media “cubani” che risiedono all’estero o, nella maggioranza dei casi, negli Stati Uniti, volta a diffondere tra il pubblico mondiale sui social network informazioni travisate su quasi tutto ciò che accade nella Rivoluzione Cubana.

Come spiegava il ricercatore del Center for Hemispheric and United States Studies, Yazmín Vázquez Ortiz, il denaro, l’indottrinamento e l’assistenza tecnico-mediatica sono la base per creare movimenti di resistenza che possono favorire la destabilizzazione del governo attraverso organizzazioni private con sede negli USA, in Europa o in America Latina.

Nonostante la fine dell’Amministrazione Trump, anche con Biden il finanziamento alla destabilizzazione di Cuba sembra non passare di moda. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha denunciato che il governo degli Stati Uniti ha nuovamente stanziato milioni di dollari per promuovere campagne di destabilizzazione a Cuba, finanziando presunte Organizzazioni non governative (ONG) che non fanno altro che interferire negli affari di uno stato sovrano.

“Il governo federale stanzia, senza il consenso del popolo americano, milioni di dollari dei contribuenti per finanziare “ONG” per interferire negli affari di uno stato sovrano e promuovere campagne di destabilizzazione contro Cuba”, ha scritto il capo della diplomazia dell’isola.

Rodríguez Parrilla ha condiviso un rapporto del Cuba Money Project, secondo il quale alcune ONG con sede negli Stati Uniti, che contano su varie fonti di finanziamento governativo, condividono il capitale tra di loro e inviano denaro a centinaia di attivisti cubani come parte di una vasta campagna. L’indagine si basa su documenti fiscali e su audit presentati da queste organizzazioni, che includono cifre specifiche sulle loro entrate e spese.

Un audit del febbraio 2021 della Direzione Democratica Cubana mostra che la ONG con sede a Miami ha speso 1,05 milioni di dollari, 050.270 per la programmazione radiofonica, aiuti umanitari, attività civiche e altri programmi nel 2019.

Cuba Money Project afferma che il Directorio ha ricevuto 644.936 dollari dal National Endowment for Democracy (NED), attraverso il Dipartimento di Stato; 188.323 dollari dal Democracy Support Group, attraverso USAID; 111.637 dall’International Republican Institute, attraverso la U.S. Agency for International Development; e infine, 104.343 in donazioni.

D’altra parte, un modulo fiscale del 2019 mostra che il Center for a Free Cuba, un’altra ONG, ha ricevuto 1.450.727 dollari in sostegno pubblico per il periodo di cinque anni che termina nel 2019, che includeva 1.187.749 dollari in sovvenzioni governative e 262.978 dollari in contributi non dichiarati.

Recentemente, il ministro degli Esteri cubano ha rivelato altre cifre fornite dal Cuba Money Project, che indicano un finanziamento per quest’anno di 20 milioni di dollari per promuovere presunti “programmi di democrazia” rivolti alla più grande delle Antille.

Questo importo, ha detto, non include gli 810 milioni 396 mila dollari richiesti per l’Agenzia degli Stati Uniti per i Media Globali (USAGM), che supervisiona l’Ufficio di Trasmissione di Cuba (OCB).

 

Fonti:

http://www.granma.cu/mundo/2020-10-14/denuncian-pago-de-la-usaid-a-organizaciones-que-promueven-la-oposicion-politica-en-cuba-14-10-2020-11-10-47

http://www.granma.cu/cuba/2020-12-28/medios-independientes-financiados-por-el-gobierno-de-los-eeuu-para-la-subversion-contra-cuba-28-12-2020-20-12-52

http://www.acn.cu/cuba/80528-gobierno-estadounidense-financia-desestabilizacion-en-cuba-denuncia-canciller