L’Italia ha assunto la presidenza del G20 che culminerà nel vertice a Roma del 30 e 31 ottobre. Intorno alla Rete dei Comuni Solidali e al Comune di Reggio Calabria, alcune realtà sociali (tra gli altri, Arcs, Cospe, Terra nuova, Fair trade, Nigrizia, Comune-info, Tribunale permanente dei diritti dei popoli, Comitato italiano Contratto Mondiale dell’Acqua, Osservatorio dei Balcani, Associazione Laudato Si’) promuovono un controvertice, Last-20, con appuntamenti in diverse regioni. Il mondo è molto stanco di lasciare a quelli che sono in alto la discussione su cose importanti: cambiamento climatico, pandemia, migrazioni, impoverimento.

Quest’anno l’Italia ha assunto la Presidenza del G20, il foro internazionale che riunisce le principali economie del mondo (e che rappresenta quasi il 90 per cento del Pil mondiale e il 67 per cento della popolazione globale). La Presidenza culminerà nel Vertice dei Leader G20, che si terrà a Roma il 30 e 31 ottobre.

In un momento storico particolare che impone un ampio raggio di azione e discussione, con ovviamente il tema della salute al primo posto, l’Italia si appresta quindi a dirigere un vertice cruciale che dovrà tenere conto di come la pandemia stia ridisegnando gli scenari politici ed economici. Con la campagna vaccinale in atto, è aumentata la “concorrenza” tra i paesi occidentali per accaparrarsi le prime dosi di vaccini, mentre gran parte del mondo ne resta sprovvista: delle 170 milioni di dosi inoculate nel mondo, oltre 4 su 5 sono state somministrate da cinque paesi (Stati Uniti, Cina, Regno Unito, India e Israele) o da paesi dell’Unione Europea (dati Istituto per gli studi di politica internazionale). È evidente perciò che i vaccini rimangono una risorsa possibile ma mal distribuita e soprattutto irraggiungibile per molti paesi del Sud del mondo.

Il fenomeno migratorio, visto in quest’ottica di pandemia si prefigura ancora più drammatico. Da Est ad Ovest, i paesi “ricchi” alzano muri sempre più alti per impedire l’accesso dei migranti, ora, con il pretesto del rischio di contagio, la situazione potrebbe persino peggiorare. Dai respingimenti coatti e violenti, i muri, i lager in Libia e in Turchia, per il “bene dell’umanità”…. Il G20 si troverà ad affrontare questi temi senza alcun confronto e contatto con quei Paesi che per primi subiscono le conseguenze di questo stato di cose.

Nell’epoca del libero scambio delle merci, gli esseri umani rischiano di essere sempre più isolati e esiliati.

Partendo dalla necessità di far parlare, finalmente, chi non ha mai avuto ascolto, il Comune di Reggio Calabria e la Città Metropolitana di Reggio Calabria hanno promosso un contro vertice degli ultimi della Terra – “LAST20” – organizzato in collaborazione con Rete dei Comuni Solidali (Recosol), Federazione delle Diaspore Africane in Italia (Fedai); Rete Azione TerrAE; Cirps; Mediterranean Hope, Fondazione Terre des hommes Italia, Itinerari turistico-religiosi interculturali ed accessibili (Itria) Villaggio della Pace, Fondazione Giovanni Paolo II, Conferenza Episcopale Abruzzo e Molise (Ceam). Un appuntamento rivolto perciò agli ultimi paesi della terra per reddito, qualità della vita, condizioni socio-sanitarie: paesi non poveri, ma impoveriti da conflitti, guerre (spesso sponsorizzate proprio dai paesi membri del G20), dallo sfruttamento senza limiti delle loro risorse umane e naturali.

Un meeting nel quale associazioni, esperti, politici, migranti, rifugiati, che vengono dai cosiddetti Last 20, possano condividere esperienze, modelli positivi di cambiamento e di risposta sul mutamento climatico, la questione sanitaria, i processi migratori, la fame e l’impoverimento. Conoscere per sapere, un vecchio slogan che dovrebbe contemplare la visione corale, l’ascolto e il confronto reciproco, impossibile immaginare un mondo più giusto senza aver dato voce a chi ha più bisogno. Perciò delegazioni di Malawi, Etiopia, Gambia, Guinea, Liberia, Yemen, Guinea Bissau, RD Congo, Mozambico, Sierra Leone, Burkina Faso, Eritrea, Mali, Burundi, Sud Sudan, Ciad, Repubblica Centroafricana, Niger, Libano, Somalia, Afghanistan sono state invitate a partecipare alla prima tappa dal 22 al 25 luglio a Reggio Calabria.

Ecco di seguito i temi che affronteranno: • Migrazioni, conflitti, religioni nei Last 20; • Corridoi umanitari: come sono nati ed evoluti • Accoglienza immigrati: enti locali, associazioni, aree interne; Modelli innovativi di accoglienza: testimonianze di associazioni, enti locali, rifugiati accolti • Il contributo degli immigrati alla crescita economica, sociale e culturale. • La cooperazione della UE vista dal Sud.

Seguiranno poi altri tre incontri:

Roma 10/11/12 settembre 2021 presso Auditorium ITG Ferrari.

  • La presenza in Italia delle comunità della diaspora dei Last 20. La comunità si presentano agli studenti ed alla popolazione. Si parlerà di esperienze di cooperazione tra Comunità della diaspora, le comunità locali e la popolazione dei Last 20;
  • Impoverimento, povertà, fame nel mondo: Le cause, i percorsi per il loro superamento:
  • Incontri tra rappresentanti delle Reti di Associazioni che si occupano di agricoltura sostenibile, commercio equo, rappresentanti della FAO. Testimonianze dei rappresentanti di organizzazioni, associazioni, esperti dei Last 20.
  • Conoscere i Paesi dei Last 20: testimonianze dei rappresentanti della comunità della diaspora, di rappresentanti dei Last 20 presenti in Italia o Europa, e dai paesi Last 20.

Dal 17 al 21 settembre in Abruzzo e Molise.

  • I più piccoli insieme ai più poveri per costruire il presente
  • I giovani promotori del dialogo intergenerazionale • Cinque giorni di dialogo, eventi, laboratori e confronti tra giovani e varie personalità di Istituzioni nazionali e internazionali, rappresentanti dei Governi dei 20 Paesi, rappresentanti religiosi, professionisti, esperti e attivisti.
  • L’Aquila, Sulmona, Agnone, Castel Del Giudice, Piana dei Mulini

Milano dal 26 al 30 settembre: Fondazione Casa della Carità A. Abriani Onlus.

  • L’incontro di Milano vuole affiancarsi alle iniziative G20 e di PRE#COP 26, che si terrà a Milano dal 28 settembre al 2 ottobre in preparazione della conferenza di COP 26 a Glasgow dal 1 al 12 novembre 2021.

Parteciperanno i rappresentanti di associazioni/cooperative/università/ong che operano per la difesa della Salute, della Terra, dell’Acqua e che sono impegnate nella valorizzazione e sostegno delle popolazioni locali e dei loro territori, per la difesa dell’ecosistema, che promuovono nuovi stili di vita e il commercio equo e solidale.

La lista delle adesioni a quest’iniziativa è ancora aperta e si sta allungando di giorno in giorno:

ARCS, Terra Nuova, COSPE, COPE, CUAM, F.O.C.S.I.V. , il Tribunale permanente dei diritti dei popoli, la Fondazione Lelio Basso, la rete internazionale del Fair Trade, Chico Mendes, Equo Garantito, Slow Food, il Parco Ecolandia, il quotidiano web Comune-info, le riviste Altreconomia, Nigrizia, Africa e Confronti, il Movimento Europeo, l’Agorà; Associazione PENC MI; Associazione Abakhi Reggio Cal; Cinecittà Bene Comune; UniRC Darte; Unirc Agraria; Associazione UNDUGU; CISDA coordinamento italiano sostegno donne afgane; Associazione APDAM; Medici con l’Africa CUAMM; Associazione MOSAICO; VIII municipio di Roma; “A.R.T. Africa Renaissance Time”; Africa Children Onlus; Comitato italiano Contratto Mondiale dell’Acqua; Equo Garantito; Fondazione Mario Negri – Tribunale Internazionale dei diritti dei Popoli/Fondazione Basso; Associazione Laudato Si; CMI Comunità Mozambicana Italiana Comune di Almese (TO) ; Eritrea democratica; Associazione Sudanesi in Piemonte; Forum Civique Européen (FCE) – Longo Mai, BAS (Brianza Accogliente e Solidale); Associazione Don Vincenzo Matrangolo”, AMICI DELLA GUINEA-ADEGUI-ODV, Osservatorio dei Balcani; Movimento Cattolici per il clima.

Per informazioni e contatti: coordinamento@comunisolidali.org

 

 

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