Il 22 giugno la Corte d’Appello del Burundi ha annunciato di aver ridotto da 32 anni a 12 mesi la condanna inflitta nel 2018 al difensore dei diritti umani Germain Rukuki.

In primo grado Rukuki era stato giudicato colpevole di “partecipazione a un movimento insurrezionalista”, “minaccia alla sicurezza dello Stato”, “attacco all’autorità dello Stato” e “ribellione”, accuse inventate – l’ultima è rimasta ancora in piedi nel processo d’appello e ha determinato la condanna a un anno – per punire la sua attività in difesa dei diritti umani.

Avendo già trascorso in carcere, dal momento dell’arresto, quattro anni, si spera che Rukuki sia rilasciato in tempi brevissimi.