Venezia | Presidio contro il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul

02.04.2021 - Redazione Italia

Venezia | Presidio contro il ritiro della Turchia dalla Convenzione di Istanbul

Sabato, il 3 aprile 2021, alle ore 16:00, in Campo San Bortolo a Venezia si svolgerà un presidio in solidarietà con le donne in Turchia e contro la decisione del Presidente della Repubblica che ha tirato fuori il Paese dalla Convenzione d’Istanbul. Pubblichiamo il comunicato stampa dell’iniziativa:

“A 10 giorni dal ritiro ufficiale del governo turco dalla Convenzione di Istanbul, scendiamo in piazza per esprimere tutta la nostra vicinanza a tutte le donne e a tutte le soggettività lgbtqia+ in pericolo in questo momento in Turchia.
Il vergognoso atto con cui il governo di Ankara ha deciso di uscire dalla Convenzione, primo atto giuridicamente vincolante per i governi firmatari in materia di diritti e tutele rispetto alla violenza sulle donne, e le ancor più assurde e retrograde motivazioni che ne hanno accompagnato il discorso presidenziale, segnano senza dubbio un passo di non ritorno per la Turchia.
Assistiamo quotidianamente a notizie riguardanti la repressione delle minoranze, ma anche nelle università e delle opposizioni politiche alla linea governativa ormai demarcata da quasi vent’anni. Scegliamo, come Associazione Ya Basta! Êdî Bese! un luogo simbolico come Rialto per trasmettere a gran voce la vicinanza a tuttə coloro che al momento si sentono in pericolo e minacciatə dal regime conservatore e tradizionalista del Presidente Erdogan.
Questa decisione che ancor di più va a ledere i diritti e la sicurezza di tutte le donne della Turchia, è l’ennesimo punto di rottura nella già non democrazia del Paese.
Vogliamo con questo presidio portare la nostra solidarietà e la nostra vicinanza a tutte quelle parti della società turca che hanno deciso di resistere all’oscurantismo voluto, e imposto, da Erdogan e dalla sua gang di islamisti.
Vogliamo idealmente stringerci agli studenti e alle studentesse in rivolta nelle università di Istanbul, colpevoli secondo la polizia, di chiedere più democrazia e più diritto di scelta nell’ambito dell’educazione e del funzionamento delle università.
Ci stringiamo anche alle migliaia di attivisti e attiviste, politici o semplici simpatizzanti di movimenti e partiti, che al momento si trovano nelle carceri turche con la sola colpa di pensarla diversamente da Erdogan e dalle sue linee guida oscurantiste e anti-democratiche.
Siamo complici e solidali con tuttə i/le giornalistə che si trovano ad affrontare anni di carcere o addirittura l’esilio con la sola colpa di aver voluto raccontare la verità.
Se l’attacco ai diritti politici e sociali portato avanti da Erdogan e dal suo governo non tende a diminuire anno dopo anno, è altresì vero che noi continueremo a mobilitarci affinché sulle sponde del Bosforo non si respiri aria di libertà e il rientro nella convenzione di Istanbul da parte del governo turco non è che la prima, fondamentale, precondizione.
Al fianco delle donne turche, curde, siriane!
Per la libertà e l’autodeterminazione delle donne e della soggettività lgbtqia+!
Per una Turchia senza Erdogan!”
Organizzano:
Associazione Ya Basta Edi Beze
Laboratorio occupato Morion
Centro Sociale Rivolta

Per maggior informazione: https://www.facebook.com/events/1436338116731477

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Genere e femminismi, Medio Oriente, Questioni internazionali
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