In questo periodo abbiamo sentito dire che la transizione ecologica è una priorità per il nostro paese. Che la ripartenza deve essere “sostenibile”, ma quando passiamo dalle parole ai fatti, stiamo ancora andando nella direzione sbagliata!

La maggior parte degli economisti è concorde: la transizione ecologica è la migliore delle vie per uscire dalla crisi e la scienza ci ripete che questa è la nostra ultima occasione per poter rispettare gli Accordi di Parigi.

Ma al governo, a quanto, pare, non interessa:

→ Servirebbero 60/70 GW di energie rinnovabili al 2030, 6 GW ogni anno: perché il PNRR spaccia 4.2 GW in 6 anni come “innovazione e transizione ecologica”?!

→ L’unico idrogeno davvero sostenibile è l’idrogeno verde, ovvero che non proviene da fonti fossili: perché allora dal PNRR è sparita l’etichetta “verde”?!

Non ci servono più promesse vuote e obiettivi di riduzione delle emissioni pieni di scappatoie e lontani nel tempo. Servono azioni concrete, e servono subito. Le persone stanno già morendo e soffrendo a causa della crisi climatica. Oggi.

Abbiamo bisogno che i piani per il Recovery Fund vengano usati per far ripartire il paese affrontando nel contempo la crisi climatica ed ecologica. Se a parole può sembrare così, sta esattamente accadendo il contrario: la transizione ecologica è solo una piccola parte del piano, tra l’altro insufficiente e colma di greenwashing. Un altro esempio: gli autobus a metano, un gas fossile insostenibile!

C’è un abisso tra quello che le persone in carica dicono di stare facendo e le azioni che realmente attuano. E ce n’è un altro tra quello che viene attuato e quello che la scienza dice che è necessario per affrontare la crisi climatica. Questo abisso si sta allargando di minuto in minuto. E noi rischiamo di precipitare.

Questo non è un gioco: questi soldi sono della NextGeneration e vanno usati per la NextGeneration.

Al momento li state usando per svendere il nostro futuro. Non resteremo a guardare.

Info utili manifestazione:

Venerdì 30 aprile il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) verrà consegnato in Europa, ma questo non ci ferma e non ci impedisce di fare sentire la nostra voce. Ne va del futuro di tutt*

Manifestazioni generali:

Bologna, Piazza Maggiore, ore 16.00

Roma, Piazza dell’Esquilino, ore 16.30

Perché il PNRR è insufficiente:
https://fridaysforfutureitalia.it/valutazione-del-pnrr-non-un-piano-verde/
https://eccoclimate.org/prima-valutazione-del-pnrr/