Esce per la Giornata contro il Razzismo, il 21 marzo su Prime Video, CGDigital, Itunes, Gplay, Rakuten e Chili, ‘Nonostante la nebbia’, l’ultimo film di Goran Paskaljević, con Donatella Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, distribuito da 102 Distribution. Il film si avvale di un ricco cast, che comprende anche Francesco Acquaroli, Anna Galiena, Luigi Diberti, Francesca Cutolo, Gabriele Donnini, Yousef HassaEl Nabbi, Paolo Triestino e Pino Calabrese

Goran Paskaljević, nato a Belgrado (Serbia) nel 1947 e deceduto a settembre del 2020 è tra i cineasti indipendenti più rispettati in campo internazionale, Paskaljević, a causa dell’ascesa del nazionalismo in Yugoslavia, fu costretto a lasciare il suo Paese nel 1992, dove ritornò nel 1998 per realizzare La Polveriera. Premio Internazionale della Critica (FIPRESCI) alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e Premio del Cinema Europeo. Nel 2001, Variety International lo consacrò come uno dei cinque registi mondiali più importanti dell’anno. Nel 2004, il Sindacato Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) gli assegnò Il Premio Federico Fellini per il suo contributo al cinema europeo. Il MoMA di New York presentò nel 2008 la retrospettiva completa dei suoi film.

Interpretato in maniera veritiera da Donatella Finocchiaro e Giorgio Tirabassi,il film si fa seguire grazie a un cast affiatato e alla fluidità narrativa del regista. “Nonostante la nebbia” narra di Paolo, un ristoratore sui cinquanta che abita in un paese della provincia di Roma il quale, rientrando dal lavoro in macchina in una sera di pioggia, trova rannicchiato sotto la pensilina di un autobus un bambino, all’apparenza di otto o nove anni. D’istinto Paolo lo porta con sé, dandogli rifugio per la notte nella sua casa comoda dove vive insieme alla moglie Valeria, che negli ultimi tempi sta attraversando una forte depressione per la morte di un figlio loro, della stessa età dello sconosciuto.

Il piccolo si chiama Mohammed, ha lineamenti arabi e presto i coniugi scoprono che è un rifugiato siriano, i cui genitori sono morti in mare. Mohammed non si rende conto che i suoi non ci sono più e spera di ritrovarli. Paolo e Valeria sanno cosa comporta ospitare un minore profugo, hanno dubbi, paure, si chiedono se non sia meglio condurlo alla polizia o in un centro di “accoglienza” ma la pietà li vince, così come il bisogno di occuparsi di una nuova vita. Prendono qualche giorno di tempo e lo presentano ai parenti. Purtroppo la soluzione di tenerlo con loro non si rivelerà così facile …