Nonviolenza, una filosofia che nel tempo si è evoluta in vera e propria strategia; questa giornata ogni anno rappresenta un’occasione per commemorare il pensiero di Gandhi, ancora oggi fonte di ispirazione dei movimenti nonviolenti in tutto il mondo. E io penso quello che può essere domani il mondo. Cercando di capire mio malgrado questa via per la libertà senza il ricorso alla violenza. Sì, la mia immaginazione torna indietro nel tempo, come se volesse riportare qualche ricordo di una storia che sarà scritta dai maestri della pace. Poi il mio sguardo si perde tra il pubblico che non vede l’ora di ascoltare i versi di una poesia del libro “Come una carta di riso”…

Perché sì, oggi, 2 ottobre, mi trovo alla presentazione del libro di una poetessa che ha lottato e continua a combattere per portare un po’ di pace in questo mondo. Si chiama Alessandra Montesanto e da sette anni protegge “i diritti umani “, nella sua piccola grande realtà di donna forte e fragile allo stesso tempo. Così come te, cosi come me, insomma, come tutti gli esseri umani… Così fragile e forte allo stesso tempo…come una carta di riso…

Rifletto… Il messaggio che il Mahatma ci lasciò anni fa è molto attuale e la storia contemporanea, purtroppo, continua ad essere macchiata dalla guerra e dalla violenza. Gandhi, “piccolo grande uomo”, riuscì con le sue sole forze, a sconfiggere il potente Impero Britannico e a realizzare il grande sogno dell’indipendenza per il suo paese.

E noi cosa siamo riusciti a fare?

Come? Come possiamo rendere attuale il messaggio di Gandhi? Come possiamo essere anche noi portatori di pace? Io lo so, la forza di un singolo uomo può diventare la forza di un popolo intero, come diceva Gandhi. Io penso che essere umani sia senza dubbio un concetto legato alla profonda umanità del personaggio, alla sua educazione e alla sua cultura; i violenti sono di gran lunga più deboli dei nonviolenti e usano la violenza proprio a causa della loro debolezza.

Come dice Alessandra nelle sue poesie: “Sono rinata molte volte. Ho fatto appello agli esempi, agli errori e tento, ancora e sempre, di migliorarmi. Tempo. Manca il mio tempo. Ma, come carta di riso, mi posso guardare in controluce e vedo trasparenza e fragilità. Vedo anche piccoli nodi, più duri al tatto, germogli di tenacia che ho imparato. Parole poetiche per terapia, per gratitudine verso chi porto dentro di me, per augurio verso chi vorrà regalarmi un po’ del suo tempo. Tempo. “

“Come un’anima gentile” dico io. Anima. Ci vuole anima per poter comprendere e capire le esigenze degli altri. Forza. Ci vuole forza per poter continuare lì dove l’ingiustizia ha preso il sopravvento e ti spacca la faccia. Coraggio. Ci vuole tanto coraggio per comprendere dove non c’è rispetto per i diritti umani. Perché non ci può essere pace quando ogni violazione della dignità personale favorisce il rancore e lo spirito di vendetta.

Perché sì, io credo ancora nelle anime gentili, quelle che non sanno fare del male, quelle che sorridono con gli occhi dando speranza in un mondo pieno di colori. Come in questa poesia:

E si apriranno i girasoli

Gireremo per le strade,

riposeremo sui raggi del sole.

Suoneranno i musici,

faremo i bagni nei mari di luna

E coccinelle avremo sulle dita.

No, per favore, non svegliarmi.

Lasciami credere che sarà ancora gentilezza.