Chieti Arcobaleno: i candidati Diego Ferrara e Bruno Di Iorio sottoscrivono i sei punti per una Chieti più inclusiva

16.09.2020 - Benedetta La Penna

Chieti Arcobaleno: i candidati Diego Ferrara e Bruno Di Iorio sottoscrivono i sei punti per una Chieti più inclusiva
(Foto di Arcigay Chieti Sylvia Rivera)
La campagna Chieti Arcobaleno promossa dall’Associazione Arcigay Chieti si conclude con la conferenza stampa con i due candidati sindaco che hanno sottoscritto le sei proposte per rendere la città di Chieti più inclusiva e più libera.
Dei cinque candidati sindaco solo due di loro hanno sottoscritto l’impegno delle sei proposte promosse dall’associazione teatina. Il candidato sindaco Diego Pietro Ferrara e Bruno di Iorio si sono impegnati, dopo anche un incontro di approfondimento con l’associazion, nella realizzazione delle sei proposte per una Chieti arcobaleno: adesione alla rete RE.A.DY (la rete italiana delle Regioni, Province autonome ed enti locali impegnati a prevenire contrastare e superare le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere), adozione di due nuovi commi nel regolamento di Polizia Urbana a contrasto di discriminazioni di sesso, razza, lingua, religione, disabilità, opinioni politiche e orientamento sessuale e identità di genere, utilizzo della neutralità di genere nel linguaggio usato dal Comune di Chieti, il patrocinio gratuito del Comune di Chieti a eventi della comunità LGBTI+ di rilevanza culturare e sociale (Giorno della memoria, Giornata internazionale contro omofobia, bifobia e trasfobia, Giornata mondiale contro l’AIDS), concessione di una sede per le associazioni LGBTI+ come luogo di socializzazione e fermento culturale per tutta la collettività.
E’ importante per tutte le persone LGBTI+ vedere candidati sindaco che pongono tra gli obiettivi del proprio mandato anche la lotta per i diritti civili ancora negati, il contrasto all’omolesbobitransfobia che torna a tingere le pagine di cronaca nazionale; un impegno che scardina quel processo di invisibilizzazione a cui troppo spesso nelle precedenti amministrazioni le persone LGBTI+ teatine sono state sottoposte.
I due candidati sindaco commentano così la loro adesione alla campagna Chieti Arcobaleno. “Vogliamo da sempre una società giusta perché guarda ai dititti di tutti, egualitaria nei fatti e non solo nelle dichiarazioni di principio, inclusiva in quanto non possiamo permetterci di perdere neanche una delle sue ricchezze” dichiara il candidato sindaco Diego Pietro Ferrara e continua “eppure ancora oggi la società continua a creare diversi da additare. A due giorni dalla tragedia della morte di Maria Paola Gaglione, urliamo no a ogni forma di omotransfobia e di discriminazione”.
La scelta di aderire a questa rete nasce dall’importanza che noi diamo alla persona nella sua interezza” dichiara invece il candidato sindaco Bruno Di Iorio e continua “noi crediamo in un mondo dove la persona è al centro nella sua totalità; crediamo nella dignità della persona e nei diritti non negoziabili. Per questo auguriamo all’Arcigay di portare avanti, nella libertà e nel rispetto dell’altro, l’altro da me, la reciprocità tra un mondo che sembra lontano ma che è invece vicino, perchè anche nelle diversità fisiche ed etniche e nelle diversità di orientamento religioso, politico, sessuale siamo tutti parte integrante di questa splendida terra che è il mondo, e che è, anche, la nostra bellissima Chieti”. Convinti e convinte dell’impegno preso dai candidati sindaco per una Chieti arcobaleno, la strada dei diritti delle persone LGBTI+ teatine prosegue.
Categorie: Europa, Politica
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