Brasile. La potenza dei corsi di preparazione per l’ammissione all’università

24.09.2020 - Rio de Janeiro, Brasile - Kássio Motta

Quest'articolo è disponibile anche in: Portoghese

Brasile. La potenza dei corsi di preparazione per l’ammissione all’università
Angela Cristina Santos, 33 anni, è stata una studente e oggi è educatrice al Complexo da Maré, nella città di Rio de Janeiro. (immagine di: Angela Santos)

Una delle pochissime istituzioni di universale prestigio è l’università pubblica. Il fatto che l’attuale governo veda in essa un antro di marxismo e consumo di droga, non toglie alle università, sia federali che dei singoli stati, la loro capacità di produrre scienza, conoscenza, pensiero e cultura. Accedere all’università pubblica è il sogno di ogni studente brasiliano. E non solo per l’eccellenza dell’insegnamento, ma anche per il fatto fondamentale di essere completamente gratuita. La concorrenza è enorme, e per accedervi è necessario un esame di ammissione valido per ogni tipo di facoltà. Ogni corso di laurea richiede un punteggio specifico. Migliaia di studenti tutti gli anni concorrono a poche decine di posti disponibili. La demolizione sistematica della scuola pubblica cominciata deliberatamente negli anni della dittatura militare, ha portato al declino verticale del livello di insegnamento, soprattutto nelle scuole elementari, medie e superiori. Tutto per favorire e incentivare i trust delle organizzazioni educative private che, nel corso degli ultimi trent’anni, hanno occupato spazi immensi di potere, arrivando perfino a dettare le politiche pubbliche scolastiche ai vari governi che si sono susseguiti. La grande maggioranza dei figli del popolo non ha i mezzi per permettersi di studiare in una scuola privata. È quindi sottoposta, salvo rare eccezioni, a un insegnamento precario, dalla prima elementare fino all’ultimo anno delle superiori. I costi proibitivi delle università private, spingono milioni di studenti verso l’esame di ammissione all’università pubblica (e gratuita). Ma la difficoltà e, spesso, la mancanza di preparazione, sono tali che, per essere in grado di affrontarlo, si rende necessario un ulteriore anno di studio. Ecco quindi che dopo le scuole superiori gli studenti frequentano un corso preparatorio per l’esame di ammissione. È un corso facoltativo, non previsto nel curriculum scolastico, sempre organizzato da istituzioni private, a pagamento. La gran parte dei figli del popolo non può permetterselo. Ecco allora che nascono in tutto il Brasile reti di appoggio agli studenti, per poter prepararsi ed affrontare l’esame di ammissione. Una specie di scuola solidale nata nelle periferie, nelle favelas, nelle campagne, nata dal basso, dalle esigenze popolari, nata dalla necessità del diritto allo studio. La democrazia esercitata, costruita giorno per giorno, la lotta per l’accesso alla cultura. L’esame di ammissione universitario si chiama Vestibular. Il corso preparatorio è chiamato Pré-Vestibular. La redazione brasiliana di Presenza pubblica una intervista di Kássio Motta a Angela Cristina Santos, insegnante volontaria.

Una conversazione con Angela Cristina Santos sulla lotta per il diritto all’educazione e il Forum dei Gruppi Pré-Vestibulares Populares di Rio de Janeiro nell’anno in cui è stato necessario affrontare la sfida della pandemia.

Insegnante in scuole pubbliche, frequenta il corso di specializzazione universitaria di Tecnica dello Sviluppo Sociale, studia il fenomeno dei Pré-Vestibulares Popolari, “un importante catalizzatore e strumento di supporto alle potenzialità per le favelas, il suburbio e la periferia”.

Angela, una donna di 33 anni, racconta un poco la storia della costruzione del Forum, da lei definito come “un’iniziativa essenziale per l’integrazione, la formazione e l’ampliamento delle voci”, dando enfasi alle articolazioni e agli scambi di esperienza tra le diverse iniziative dell’educazione popolare.

 

Parlaci della tua traiettoria accademica e della ricerca che porti avanti sul fenomeno dei Pré- vestibulares popolari.

Mi sono laureata in matematica all’università Statale di Rio e specializzata in Nuove Tecniche di Insegnamento. Sono professoressa nella Scuole Statali di Educazione a Rio. Frequento il master del Programma di post-universitario di Tecniche per lo Sviluppo Sociale dell’Università Federale.

Vivo nella “favela da Maré” e nel 2003 studiavo nel Pré-Vestibular Comunitario del Centro di Studi e Azioni Solidali della favela. Dal 2012 lavoro in questo stesso Progetto come educatrice volontaria. Durante questo periodo ho potuto rendermi conto di come l’abbandono scolastico danneggi il Progetto in vari aspetti, sia dal punto di vista dell’organizzazione della didattica pedagogica, la motivazione degli studenti e degli stessi educatori; sia sotto l’aspetto dell’impegno per divulgare il più possibile il lavoro nel territorio. Il problema dell’abbandono scolastico è stato notato e discusso durante i Seminari di educazione Popolare a Rio de Janeiro dagli integranti di vari gruppi di Pre-Vestibular.

Per questo ho deciso di dedicare i miei sforzi allo studio dei Gruppi Pre-Vestibulares, un movimento sociale di educazione popolare che mi ha molto aiutato nel percorso della mia formazione e che si è rivelato come un grande catalizzatore e strumento di supporto delle potenzialità per le favelas, il suburbio e le periferie. Ho pensato inoltre che era molto importante e simbolico, il fatto che una donna “periferica”, ex-alunna ed educatrice di un Gruppo Pré-Vestibular popolare, sviluppasse una ricerca su queste tematiche. Siamo i soggetti della storia e non l’oggetto dello studio! L’obiettivo principale della ricerca è identificare possibili azioni per intervenire nelle questione dell’abbandono degli studenti, sia per quanto riguarda la loro permanenza, sia per riconquistare chi se è allontanato.

Raccontaci l’origine del Forum Pré-Vestibulares Populares di Rio de Janeiro. Quali sono le motivazioni e gli obiettivi della proposta?

Per commemorare i suoi 20 anni di esistenza, il Centro Studi e Azioni Solidali della “Favela da Maré” ha indetto un Seminario di Educazione popolare dei Gruppi Pré-Vestibulares Comunitari, realizzato ad agosto del 2007. L’obiettivo era quello di rafforzare il dialogo in modo da costruire una rete che rendesse possibile lo scambio di informazioni, esperienze, dibattiti, l’unificazione della formazione e dell’azione pedagogica e politica.

All’evento è stato dato un seguito e, nel 2018, abbiamo realizzato il II seminario, questa volta organizzato dal Nucleo di Educazione per Giovani e Adulti della Pontificia Università Cattolica di Rio. Nell’assemblea finale è stata proposta la lettura e la discussione della Dichiarazione di Intenti per la costruzione di un Forum dei Gruppi Pré-Vestibulares Populares di Rio i cui obiettivi erano quelli di mantenere il dialogo e costruire canali di comunicazione tra i vari nuclei, realizzare incontri periodici di formazione e progetto, mantenere la scadenza annuale del seminario di educazione popolare e sviluppare collettivamente materiali didattici per le attività politico-pedagogiche.

Riunione del Forum di Pré-vestibulares Populares di Rio de Janeiro. Foto di Angela Santos

Quindi è a partire dal mese di marzo del 2019 che il Forum realizza le sue riunioni ogni mese, convoca i Collettivi del territorio e costruisce la sua agenda di lavoro. Le riunioni sono itineranti e aperte a tutti coloro che vogliano costruire e riflettere su questa iniziativa.

Quale è stato il tuo contributo per la costruzione del Forum?

In quanto membro del coordinamento del centro di Studi, do il mio contributo per l’organizzazione, per divulgare e partecipare ai seminari e al Forum stesso.

Quanti sono i gruppi di Pré –vestibular che compongono l’organico del Forum?

Attualmente il Forum è composto da integranti di 51 gruppi di Pré-vestibulares popolari. A causa della pandemia ci riuniamo solo virtualmente, ma tutti gli integranti dei gruppi sono invitati a partecipare alle discussioni, sia via internet che con altri mezzi elettronici disponibili

Esiste l’idea di costruire un Forum Nazionale dei Pré –vestibulares comunitari?

Durante la pandemia, il Forum di Rio ha instaurato un dialogo con il Fronte dei Corsi Popolari di São Paolo per quanto riguarda l’ENEM (una sorta di esame di maturità la cui valutazione influisce sul risultato finale del Vestibular, NdT) e le azioni di sostegno agli studenti. Comunque la nostra attenzione è diretta al consolidamento della struttura del Forum di Rio, perché, essendo di recente formazione, necessita di una maggiore organizzazione affinché in un futuro prossimo sia possibile riunirci con altri Collettivi del paese per costruire collaborazioni effettive.

Come la pandemia ha interferito nei piani del Forum?

Nel dicembre del 2019, il Forum ha ideato il III Seminario di Educazione Popolare di Rio che si è realizzato nella Fiocruz (uno dei più importanti istituti universitari di ricerca, NdT), il che ha permesso la partecipazione di molta più gente interessata. Il 2020 quindi avrebbe dovuto essere l’anno in cui i progetti determinati dalla Dichiarazione di Intenti avrebbero dovuto concretizzarsi.

Quali sono le domande emergenziali che ricevete in questo momento?

La pandemia ha portato domande urgenti per quanto riguarda l’informazione sul Covid-19, il sostegno alimentare e psicologico dei nostri studenti, la riflessione sull’insegnamento a distanza, la lotta per la sopravvivenza e la vita della popolazione negra, la mobilizzazione per il rinvio del ENEM (la difficoltà di accesso ai mezzi elettronici, computer, cellulari, l’impossibilità di collegarsi a internet da parte di milioni di studenti, residenti nelle periferie delle nostre città, ha generato un movimento per posticipare la data dell’Esame. Era previsto per la prima settimana di novembre, ma sarà realizzato alla fine di gennaio del 2021, NdT)

In che maniera il forum può essere di aiuto agli studenti dei gruppi di Pré vestibular popular per l’ENEM 2020?

Il 27 aprile scorso, attraverso i social, il Forum ha emesso una nota a favore del rinvio dell’ENEM e in seguito ha aderito alla movimento #AdiaENEM (rinviaENEM) stimolato da vari collettivi a livello nazionale. In questo modo i gruppo che compongono il forum hanno prodotto le loro campagne virtuali. Il 31 maggio il Forum ha partecipato alle discussione sul rinvio degli esami e sull’impatto della pandemia nell’educazione popolare, organizzata dal Fronte dei Corsi Popolari di São Paulo e con la partecipazione delle organizzazioni degli studenti di altri stati. Inoltre abbiamo divulgato una nota sostenendo la necessità del rinvio.

Il gruppo del Forum si è rivelato uno spazio di condivisione delle campagne di donazione di materiale didattico, di opportunità di lavoro per i giovani, di dibattito e di incontro. I progetti sono stati di grandi aiuto anche per quanto riguarda l’assistenza più urgente. Il lavoro collettivo è una pratica normale dei gruppi, tuttavia il forum è stato fondamentale per favorire l’incontro e lo scambio di esperienze.

L’11 agosto il Forum pre-vestibolare di Rio de Janeiro ha pubblicato una nota per il rinvio dell’ENEM.

Dove è possibile saperne di più sul Forum di Pré Vestibulares Popolari di Rio e in che modo si può collaborare?

Basta entrare in contatto per mezzo di uno dei tre canali di comunicazione, inviando il proprio nome, l’indirizzo e specificare il gruppo di appartenenza.

E-mail: prevestsrj.forum@gmail.com

Al momento abbiamo solo le pagine facebook e Instagram in cui condividiamo le campagne dei nostri corsi. È possibile verificare le nostre attività e proporre collaborazioni e azioni che possano contribuire a incrementare il lavoro del Forum

Instagram: @prevestsrj.forum | Facebook: @forumdeprevestibularespopularesrj

La partecipazione di gente nuova è molto importante per ampliare il Forum, i gruppi, le attività in rete, affinché si possa contribuire per potenziare le azioni di formazione dei Gruppi Pré-Vestibular Populares di Rio de Janeiro

 

Traduzione dal portoghese di Paolo D’Aprile. Revisione: Silvia Nocera

Categorie: Educazione, Interviste, Sud America
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