Our Voice, il movimento di giovani che si batte per l’amore e la giustizia

03.08.2020 - Claudio Rossetti Conti

Our Voice, il movimento di giovani che si batte per l’amore e la giustizia
"Ciao Matteo dove sei"- Castelvetrano. Spettacolo teatrale sulla latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro (Foto di Our Voice)

Abbiamo intervistato Sonia Bongiovanni, la ragazza fondatrice del movimento culturale internazionale Our Voice. Sentiremo la voce dei giovani parlare di legalità, di narcotraffico, di lotta alla mafia e di corruzione. Scopriremo i valori fondanti del movimento come l’amore e la giustizia, di come sia stato ispirato dal giornale Antimafia 2000 e tanto altro ancora. In un mondo in cui prevale l’oscurità e la corruzione dello spirito, la speranza si fa giovane.

Da chi è composto il movimento Our Voice e cosa vuole comunicare la vostra voce?

Il movimento Our Voice nasce nel 2014 come una compagnia teatrale di giovani che si ribella alle ingiustizie della vita, principalmente contro le mafie. Nasciamo dall’Associazione Culturale Falcone e Borsellino e facciamo parte della realtà giornalistica promossa dal giornale Antimafia2000 a cui ci ispiriamo.

Questa voce unisce i giovani del pianeta attraverso le loro passioni e talenti artistici. Creiamo spettacoli teatrali e promuoviamo iniziative artistiche, ma non solo. Organizziamo convegni antimafia, partecipiamo ogni anno alla Marcia della Pace Perugia-Assisi, denunciamo il razzismo, le guerre, la violenza, l’inquinamento del pianeta, la povertà e specialmente l’indifferenza delle persone. Proponiamo nelle scuole d’Italia le nostre iniziative. Siamo vicini alla causa palestinese contro il dominio dittatoriale di Israele, difendiamo le cause in America Latina dei popoli nativi come quella del popolo Mapuche che si vede sottrarre le terre e sterminare dalla famiglia Benetton.

Abbiamo sedi in Italia, in Argentina, in Paraguay, in Uruguay e in Cile. Denunciamo tutte le ingiustizie sociali e proponiamo un’alternativa di vita basata su valori come l’amore, la libertà, l’uguaglianza e la giustizia.

Il nostro movimento è composto da bambini di cinque anni fino a giovani di trenta. Promuoviamo i principi della cittadinanza attiva, informiamo e sensibilizziamo le persone sulle ingiustizie, spesso taciute. Ad esempio il primo spettacolo che abbiamo organizzato si chiamava “L’arte uccide la mafia”.

Siamo presenti tutti gli anni in Via d’Amelio a Palermo per ricordare l’uccisione del giudice Borsellino e dei suoi cinque agenti di scorta e presenziamo all’anniversario della strage di Capaci per non dimenticare la morte del giudice Falcone, di Francesca Morvillo e dei tre agenti di scorta. Sosteniamo chi porta avanti il lavoro di Falcone e Borsellino: abbiamo ad esempio partecipato a conferenze con giudici come Nino di Matteo e alla manifestazione dello scorso 10 luglio organizzata da Antimafia2000 a sostegno del magistrato antimafia procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e di tutti i magistrati Dda di Reggio Calabria. In quel giorno si concludeva davanti al Palazzo di Giustizia la requisitoria del processo “‘Ndrangheta stragista”, nel quale è emersa la partecipazione congiunta di ‘Ndrangheta e Cosa nostra nella stagione stragista degli anni ’90 e nel progetto politico nascosto dietro di essa (l’ascesa al potere di Forza Italia). È emersa inoltre l’esistenza di un sistema criminale integrato in cui si intrecciavano i rapporti tra mafie, servizi segreti deviati e pezzi delle istituzioni politiche, della finanza, della massoneria deviata e tanto altro.

Noi giovani del movimento vogliamo capire la verità su questa realtà; sappiamo che le mafie si sono unite nelle stragi del ‘92 e ‘93 e in altri attentati. Non vogliamo che la storia si ripeta, non vogliamo vedere più stragi, omicidi e morti di mafia. La nostra è una voce che grida contro tutte le mafie e le istituzioni dello Stato corrotte che fanno patti con loro, così come ci mostra la trattativa Stato-mafia. Vogliamo unire i cittadini del pianeta contro ciò che sta accadendo nel mondo. Ci troviamo in una condizione di morte e non di vita. Noi difendiamo la vita in tutte le sue forme. Vogliamo lottare tutti assieme; è vero che ciascun popolo dovrebbe lottare nel suo paese, ma tutti i popoli dovrebbero unirsi contro un sistema che ci opprime.

Perché lo fate?

Ci rendiamo conto che tutte le ingiustizie sociali non sono lontane da noi giovani. La realtà della mafia spesso ci coinvolge. La ‘Ndrangheta è una mafia economica e finanziaria, forse la più potente al mondo, che ha in mano il narcotraffico mondiale. Le droghe provenienti da questi traffici annebbiano le menti dei ragazzi e delle persone impedendoci di concentrarci sulle ingiustizie. Esiste una mentalità mafiosa che punta all’egoismo e al materialismo. Il sistema vuole renderci indifferenti davanti a tutte queste tematiche. Lo facciamo perché siamo stanchi di un paese e di un pianeta che funziona attraverso queste dinamiche corrotte, non vogliamo essere egoisti davanti a tutto questo. Grazie all’esempio dei giornalisti di Antimafia2000, ai magistrati giusti e ai parenti delle vittime di mafia, ci siamo resi conto che vogliamo fare attivismo utilizzando l’arte. Vogliamo unire i giovani di tutto il mondo contro un qualcosa che riguarda tutti noi. Noi siamo lo Stato, e abbiamo il diritto e il dovere di denunciare la corruzione. Vogliamo capire chi sono i responsabili di queste ingiustizie, arrivare ai nomi e cognomi di coloro che le sostengono e le incrementano. Sappiamo che l’1% della popolazione mondiale ha in mano la maggioranza delle ricchezze del mondo, vogliamo capire chi sono questi padroni universali, come diceva Giulietto Chiesa. Esistono i padroni di questo pianeta che si nascondono dietro alla finanza, all’economia e al potere. Sappiamo che vicino a loro esiste questo sistema criminale integrato, come dice Giuseppe Lombardo. Vogliamo un insegnamento di valori diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. Vogliamo che ci parlino dei segreti che si nascondono dietro al nostro Stato e dietro i paesi del mondo.

Secondo voi, quali sono le cause dell’ingiustizia sociale?

Il menefreghismo, l’indifferenza e l’egoismo della gente. Nel momento in cui non ci tocca nel personale, la accettiamo. Ebbene noi diciamo che anche se non ci coinvolge direttamente, sappiamo che lo sta facendo con altre vite; non ce ne rendiamo conto, ma indirettamente ci sta toccando nel profondo.

A chi vi ispirate quando parlate di amore e giustizia?

Vedo amore e giustizia nelle persone che hanno lottato e che lottano per un pianeta diverso, come hanno fatto i martiri della giustizia Falcone e Borsellino, Vittorio Arrigoni, Mahatma Gandhi, Martin Luther King, Salvador Allende e Berta Caceres. Pensiamo a chi lotta, a chi non ha più voce e si batte per poterla riavere, agli emarginati che vivono l’ingiustizia tutti i giorni sulla loro pelle. Dicono che viviamo in un pianeta che si batte per l’amore e la giustizia, ma è tutto il contrario.

Avete un messaggio per i giovani in questo particolare momento storico?

In questa esplosione tecnologica che stiamo vivendo è bene saper usare questi strumenti per lanciare un messaggio positivo e di giustizia sociale.

Che ognuno pensi al modo di unire talenti e passioni e cerchi di costruire un mondo diverso attraverso le proprie scelte di vita. È importante che ciascuno faccia qualcosa per cambiare il mondo nel suo piccolo. Ciò che dobbiamo fare è impegnarci per un mondo diverso, un paese diverso e libero da ogni forma di ingiustizia. Diciamo ai ragazzi di non accettare più che un sistema ingiusto e corrotto come quello in cui viviamo oggi ci renda indifferenti e sottomessi davanti alle ingiustizie. Costruiamo questo mondo migliore attraverso la nostra vita, le nostre abitudini e ciò che amiamo più fare, come ad esempio l’arte. Vogliamo dire ai ragazzi che si ribellino all’indifferenza.

Come può contattarvi chi fosse interessato a unirsi a voi?

Abbiamo il nostro sito internet, www.ourvoice.it, e il nostro indirizzo di posta elettronica info@ourvoice.it. Ci trovate su Facebook, Instagram e sul canale Youtube.

Scriveteci! L’importante è che siate vicini al nostro messaggio. Insieme si può lavorare per cambiare il pianeta. E’ urgente e necessario.

 

 

Categorie: Cultura e Media, Giovani, Interviste
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