Cinque minorenni sono stati assassinati l’11 agosto nel quartiere Llano Verde della città di Cali, nel distretto della Valle del Cauca.

Era appena trascorsa la Settimana della Gioventù in Colombia; la voglia di svolgere attività virtuali in cui si evidenziano lo slancio e il coraggio hanno lasciato spazio alle notizie allarmanti che hanno informato dell’intensificarsi delle violenze in diversi punti del paese. Le vittime? Giovani tra i 14 e i 26 anni.

La costernazione non tardava ad arrivare, poiché la pubblica condanna dei vari massacri commessi in un periodo di non più di quattro giorni a Cali (Valle del Cauca) e Samaniego (Nariño), si è fatta sentire sui social network, dove diverse testimonianze hanno mostrato la preoccupazione che esiste tra i colombiani di tornare ai tempi in cui queste situazioni facevano parte della vita quotidiana.

Le prime dichiarazioni delle autorità hanno avuto in comune l’idea di aumentare la presenza della Forza Pubblica per accompagnare queste comunità. Tuttavia, gli specialisti che lavorano in questi settori sono preoccupati per il trattamento che il governo riserva a tali eventi.

Il dottor Alberto Concha ha lavorato con diverse organizzazioni pubbliche e sociali nella zona est di Cali sui temi della prevenzione della violenza e, dalla sua esperienza, indica che la militarizzazione di queste zone non permette di risolvere la mancanza di opportunità per i loro abitanti, che vivono quotidianamente tra insicurezza, micro-traffico e povertà. Ha anche sottolineato che le esperienze precedenti non hanno avuto molto successo in questo senso.

Da parte sua, il collettivo sociale Biblioghetto, che è presente in questa zona della città, ha messo in guardia, sul suo account Twitter, sulla mancanza di comprensione riguardo il tema della violenza giovanile, facendo riferimento alla necessità di andare alle origini di queste situazioni, per fornire soluzioni adeguate alle circostanze del territorio.

Trinos del colectivo Biblioguetho

Testo nell’immagine: Pochi, o quasi nessuno, si è preoccupato di capire la violenza strutturale della nostra città, ancor di più la violenza che coinvolge i giovani, nessuno comprende che bisogna andare fino in fondo e affrontare il cattivo, il bandito, non entrare in conflitto. No. Bisogna togliergli lo spazio.

Una alerta ignorada

Llano Verde è un quartiere di 20 mila abitanti situato tra i canneti della periferia di Cali, il suo paesaggio è composto da case popolari e un’infrastruttura che non ha la possibilità di soddisfare le necessità della sua popolazione, composta in gran parte da uomini e donne afrodiscenti, vittime dello spostamento forzato.

Tuttavia, la grave situazione di ordine pubblico non è un fatto sconosciuto alle autorità nazionali. Il massacro avvenuto lo scorso martedì 11 agosto contro 5 minorenni è stato il culmine che ha portato ad evidenziare la vulnerabilità in cui versano i giovani nella capitale del distretto della Valle del Cauca.

Il team di Pressenza Colombia ha avuto accesso a uno dei primi avvertimenti emessi dall’ufficio del Difensore Civico, il 13 dicembre 2018, dove è stata fatta una telefonata al Ministro dell’Interno, Nancy Patricia Gutiérrez, affinché prendesse “misure urgenti” per salvaguardare l’integrità degli abitanti dei quartieri Potrero Grande, Desepaz – Invicali e Llano Verde.

Il documento, (come mostrato nella foro di seguito NdT), spiega che questi spazi hanno svegliato l’interesse di aumentare la propria presenza, di diversi gruppi armati illegali o della delinquenza organizzata. Qui, si avvalgono di diverse forme per imporre il loro controllo, mettendo a rischio soprattutto bambini, adolescenti e giovani. Analogamente, veniva raccomandato al governo municipale e distrettuale di intraprendere le azioni necessarie per proteggere la popolazione.

Alerta Temprana Defensoria en Colombia

Azioni per il futuro

Sono stati tanti i progetti mirati alla prevenzione delle situazioni di violenza, tuttavia, la poca comprensione del contesto nel quale si devono svilupparsi tali azioni, non garantisce l’impatto sperato. Il collettivo Biblioghetto, in un’altra delle sue trilogie, avvisa della poca empatia dei programmi sociali intrapresi in questo settore.

Trino de Biblioguetho

Testo nell’immagine: Nella nostra città esistono istituzioni, programmi, organizzazioni e altro che possono cambiare questa realtà ma, sfortunatamente, nelle politiche di governo nessuno ha permesso che la lotta contro la violenza sia la bandiera della città. Fanno solo arresti, operazioni di polizia.

Un post su Twitter in cui faceva riferimento all’assenza di politiche governative che affrontassero questi casi. “Qui fanno solo arresti, operazioni di polizia”, diceva. Anche il dottor Alberto Concha è d’accordo con questo punto di vista, e ha fatto riferimento alla necessità di lavorare su un intervento educativo, con particolare attenzione all’imprenditorialità.

Ha detto che le azioni temporanee non devono essere avviate in risposta a un evento temporaneo, ma piuttosto alle esigenze della comunità, basate sul dialogo tra i vari attori sociali, e che queste devono essere sostenibili nel tempo.

 

Traduzione dallo spagnolo di Clara Ricciardiello. Revisione: Silvia nocera