Egitto, sentenza scandalosa: difensore dei diritti umani in esilio condannato a 15 anni di carcere

25.08.2020 - Amnesty International

Egitto, sentenza scandalosa: difensore dei diritti umani in esilio condannato a 15 anni di carcere
(Foto di Pan African Human Rights Defenders)

Il 25 agosto la quinta sezione del tribunale antiterrorismo del Cairo ha condannato il difensore dei diritti umani in esilio Bahey el-Din Hassan a 15 anni di carcere per le false accuse di “offesa al potere giudiziario” e “diffusione di notizie false tramite i social media che possono mettere a rischio la sicurezza pubblica e il benessere pubblico”.

“Ancora una volta le autorità egiziane hanno confermato la loro spietata intolleranza nei confronti di chi esprime critiche e della libertà di espressione. Bahey el-Din Hassan è un pioniere del movimento egiziano per i diritti umani. La sentenza emessa in contumacia nei suoi confronti è un insulto alla giustizia e rappresenta un segnale agghiacciante verso tutti coloro che si occupano di diritti umani in Egitto”, ha dichiarato Philip Luther, direttore delle ricerche sul Medio Oriente e sull’Africa del Nord di Amnesty International.

“L’Egitto continua a essere una prigione a cielo aperto per i difensori dei diritti umani che non sono ancora in prigione o in esilio forzato, dato che le autorità non esitano ad accusare falsamente di reati contro la sicurezza chiunque osi criticarle o cerchi di difendere le innumerevoli vittime di violazioni dei diritti umani”, ha aggiunto Luther.

“Condanniamo categoricamente la sentenza emessa nei confronti di Bahey el-Din Hassan e chiediamo che sia annullata. Le prove usate per condannarlo sono dei tweet postati per denunciare le violazioni dei diritti umani in Egitto e per rendere nota la sua partecipazione a una sessione del Consiglio Onu dei diritti umani, dove aveva chiesto verità e giustizia per Giulio Regeni”, ha proseguito Luther.

“Il tribunale si è affidato anche alle indagini della famigerata Procura suprema per la sicurezza dello stato, un’unità speciale della Procura che si occupa dei reati contro la sicurezza dello stato, e dell’altrettanto famigerata Agenzia per la sicurezza nazionale, una forza speciale di polizia implicata nella sparizione forzata e nella tortura dei detenuti e tuttora impunita”, ha proseguito Luther.

Ulteriori informazioni
Bahey el-Din Hassan è il direttore e cofondatore dell’Istituto del Cairo per gli studi sui diritti umani. Ha lasciato l’Egitto nel 2014 dopo aver ricevuto minacce di morte.
Nel 2016 si è visto imporre il divieto di viaggio e il congelamento dei beni nell’ambito di un’indagine, mossa da obiettivi politici, sull’operato delle organizzazioni per i diritti umani (il noto caso 173 sui “finanziamenti dall’estero”) in cui almeno 31 difensori dei diritti umani ed esponenti della società civile hanno ricevuto un divieto di viaggio e a 10 sono stati congelati i beni.
Nel settembre 2019 Bahey el-Din Hassan era stato già condannato in contumacia a tre anni di carcere e a una multa di 20.000 sterline egiziane (circa 1200 euro) per “offesa al potere giudiziario”.

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani
Tags: , ,

Newsletter

Inserisci la tua email qui sotto per ricevere la newsletter giornaliera.

Cerca

Giornata della Nonviolenza

Giornata della Nonviolenza

Il canale Instagram di Pressenza

Documentario: L'inizio della fine delle armi nucleari

Documentario: RBUI, il nostro diritto di vivere

Mobilitiamoci per Assange!

App Pressenza

App Pressenza

Canale di YouTube

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

International Campaign to Abolish Nuclear Weapons

Archivi

xpornplease pornjk porncuze porn800 porn600 tube300 tube100 watchfreepornsex

Except where otherwise note, content on this site is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 International license.