Nella magnifica cornice del chiostro del Centro convegni Sant’Agostino si è svolta la presentazione del nuovo libro di Walimohammad Atai Il Martire Mancato, edito da Multimage.

La presentazione, quasi la prima dovuto ai problemi creati da Covid, è stata organizzata dal Comune di Cortona nell’ambito delle manifestazioni collaterali di Cortonantiquaria; dopo le introduzioni di rito ha preso la parola Arianne Ghersi che è stata curatrice del libro che ha scritto insieme all’autore: ha brevemente ma molto precisamente dato il contesto storico dell’Afghanistan degli ultimi anni, dall’occupazione sovietica fino alla nascita dei vari gruppi terroristici, spesso finanziati dall’Occidente, all’intervento statunitense fino al recente “accordo di pace” stilato dal governo USA e i talebani senza nemmeno la presenza del governo afghano. Una situazione in genere poco conosciuta e studiata che alimenta facili pregiudizi.

Walimohammad ha poi preso la parola per raccontare la sua incredibile e allucinante storia: dall’essere additato nel suo villaggio come il “figlio dell’infedele” fino alla scoperta della vera natura di suo padre, medico e militante politico, poi il tentativo di essere arruolato come bomba umana, quindi quello di creare invece un centro culturale per elevare il livello di istruzione dei suoi concittadini, soprattutto i giovani. Infine la lunga e rocambolesca fuga che lo porta dal suo paese fino in Italia, tra le ruote dei TIR, sfruttato come lavoratore stagionale, arrestato e respinto dalle polizie di mezzo mondo. E l’Italia che lo accoglie e dove diventa laureato, mediatore linguistico e direttore di un Centro d’Accoglienza, giornalista e scrittore di libri.

Come sottolineato dagli interventi di un pubblico attento, numeroso e rispettoso delle norme di distanziamento, si tratta di una storia esemplare: esemplare per la cattiva influenza che ancora le potenze occidentali esercitano verso la legittima autodeterminazione dei popoli; esemplare per la determinazione umana che il protagonista manifesta di fronte ad ogni avversità e ingiustizia; esemplare nell’integrazione di questa persona nel mondo sociale italiano, fino a laurearsi, scrivere due libri e diventare dirigente nonostante la giovane età.

Intervista con i relatori a cura di “A spasso con lo scrittore”

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