Pochi giorni fa è stato aperto il cantiere per recintare l’area boschiva del Parco Nord tra Bruzzano, Niguarda e Bresso – nell’hinterland milanese – dove sorgerà una vasca di laminazione per contenere le piene del torrente Seveso. I lavori sono eseguiti da MM Spa.

E’ vero, il fiume è esondato anche ultimamente a causa dei forti temporali che si sono abbattuti sulla zona, ma da molti anni cittadine e cittadini, comitati e associazioni denunciano come le vasche di laminazione non siano la soluzione adeguata e propongono concrete e praticabili alternative. Tra queste: chiusura degli oltre 1.400 scarichi abusivi e pulizia delle acque con conseguente potenziamento del canale scolmatore verso il Ticino, de-impermeabilizzazione delle sponde del torrente e utilizzo di aree golenali per lo scarico di acque in eccesso. Con i cambiamenti climatici i fenomeni meteorologici si fanno sempre più intensi e proprio per questo motivo serve una netta inversione di tendenza delle politiche ambientali condotte fino ad ora. Bisogna aumentare il numero di piante ad alto fusto e ridurre le superfici cementificate; per tale ragione non possiamo tollerare il disboscamento di quattro ettari di Parco Nord per far spazio a un progetto obsoleto e molto costoso. La fine del progetto è prevista per l’estate 2022, quando il lago artificiale sarà completato.

Questo è l’appello dell’Associazione Amici del Parco Nord che si prefigge di tutelare l’ambiente, contribuire a mitigare il cambiamento climatico, proteggendo la salute dei cittadini messa a repentaglio dalla qualità delle acque di uno dei fiumi più inquinati d’Europa, ma con pratiche e soluzioni diverse da quelle in atto.

Il Parco Nord, uno dei maggiori parchi metropolitani d’Europa, è conosciuto come “il Parco voluto dai cittadini”. L’ Associazione Amici del Parco Nord da decenni esprime questo amore e volontà di cura, promuovendo manifestazioni popolari, incontri, convegni, feste; ha raccolto attorno al periodico l’Informica molte energie, che hanno contribuito a valorizzare il Parco, battendosi per un’idea di metropoli amica, in cui i valori del territorio, dell’ambiente, della natura, del paesaggio siano parte essenziale della vita del cittadino.