Coronavirus, denunce di Verdi e Rifondazione su Residenze per Anziani

07.04.2020 - Alessio Di Florio

Coronavirus, denunce di Verdi e Rifondazione su Residenze per Anziani

Il contagio del covid19, il nuovo coronavirus pandemia globale, mette a rischio soprattutto i più deboli e fragili delle società. Soprattutto se chi di dovere non li tutela e difende adeguatamente, come dovrebbe essere doveroso in una società che si definisce civile e democratica. Quanto sta accadendo nelle RSA (Residenze per Anziani) è gravissimo e dovrebbe essere un’emergenza in cima all’agenda istituzionale e politica. Pubblichiamo i comunicati stampa di Europa Verde e Rifondazione Comunista sulla “strage nelle Rsa” e a fine articolo, il video con le dichiarazioni di Vittorio Agnoletto, medico e attivista sociale e politico da tanti decenni soprattutto per il diritto alla salute, con alcune proposte per fermare questa strage.


Esposto contro Regione Lombardia su strage di vite in case di cura per anziani:

“Denunciamo la Regione Lombardia perché non possiamo più stare in silenzio rispetto a ciò che è accaduto e sta accadendo nelle RSA (Residenza sanitaria assistenziale): una vera strage di vite provocata dall’epidemia di Covid19.

In questa regione, sono concentrati oltre il 56% dei decessi di tutta Italia, finora 8.656 su 15.362, con un indice di letalità del 17,6%. Per questo, riprendendo l’iniziativa dei Verdi della Lombardia, abbiamo deciso di agire in questo momento tanto delicato per il Paese, per dare il nostro contributo per affrontare questa crisi.

È gravissimo che il giorno 8 marzo, in piena emergenza Covid19, la Giunta della Lombardia ha approvato una delibera – la numero XI/2906 – con cui chiedeva alle aziende territoriali sanitarie di individuare case di riposo per anziani, tra le 400 totali, per accogliere e assistere pazienti Covid19 a bassa intensità. Dopo le proteste di tante RSA, l’assessore Gallera ha rivisto la delibera, ma molte strutture avevano già accettato i ricoveri, trasformandosi da luoghi di assistenza in focolai pericolosi.

Precedentemente, il 3 marzo, il professore Bergamaschi era stato inspiegabilmente esonerato dalle sue mansioni in Regione Lombardia, perché aveva autorizzato l’uso di mascherine tra gli operatori sanitari del polo geriatrico più importante “Il Trivulzio”.

I cittadini, non solo lombardi, hanno il diritto di sapere cosa è accaduto in Lombardia, la Regione con equiparazione al 50% tra sanità pubblica e privata raggiunta negli anni a discapito degli ospedali pubblici.

Per quale motivo è stata approvata una delibera che autorizzava il trasferimento di malati Covid19 con lievi sintomi nelle case di cura, quando è noto che gli anziani sono i soggetti più a rischio? Perché è stato punito chi aveva autorizzato l’uso mascherine tra gli operatori sanitari?

Di fronte a tutto questo, Salvini ha presentato e poi ritirato un emendamento al Senato volto a garantire l’immunità penale e la non responsabilità civile a chi ha avuto dei ruoli nella gestione della crisi sanitaria a partire dalla Regione Lombardia. Per queste ragioni, abbiamo inviato oggi alla Procura della Repubblica di Milano un esposto con il quale chiediamo l’apertura di un’indagine sulla gestione dell’emergenza Covid19 da parte della Regione Lombardia e chiediamo che l’assessore Gallera rassegni le dimissioni, visto che, a differenza di quanto accaduto in altre regioni, come il Veneto, la Lombardia ha fallito su tutta la linea.”

Angelo Bonelli, Francesco Alemanni, Domenico Finiguerra e Filiberto Zaratti

Europa Verde


Fermare la strage di anziani nelle rsa e nelle case di riposo, evitare che si ripeta ovunque caso Lombardia:

“In Lombardia i pazienti delle rsa e delle case di riposo “muoiono come mosche” a causa del coronavirus ma soprattutto della disattenzione e della disorganizzazione della Regione Lombardia. Si tratta di un’emergenza nazionale.
Lo diciamo da giorni che bisogna intervenire per porre fine a questa strage e occorre farlo non solo in Lombardia perchè in tutte le regioni il rischio è alto e la sciagurata regionalizzazione della sanità non consente un’azione coordinata in tutto il paese.
Rifondazione Comunista chiede a presidenti e giunte regionali di predisporre immediatamente misure indispensabili per salvare le vite dei nostri anziani e tutelare anche la salute degli operatori e dei familiari.

Chiediamo che in ogni RSA e casa di riposo:

• venga fatto il doppio tampone agli ospiti e a tutto il personale,
• sia attuato un piano immediato di isolamento dei contagiati e di verifica dei loro contatti,
• sia fornito materiale protettivo professionale e sufficiente per la tutela del personale,
• sia garantita ai malati di corona virus con sintomi lievi il trattamento con i farmaci antivirali e gli altri interventi necessari,
• si trovino immediatamente i letti in ospedale, anche requisendo cliniche private, per chi deve essere ricoverato/a in terapia intensiva.”

Maurizio Acerbo

Segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea


RSA, FERMARE LA STRAGE E' POSSIBILE

RSA, FERMARE LA STRAGE E' POSSIBILE.

Gepostet von Vittorio Agnoletto am Dienstag, 31. März 2020

Categorie: Comunicati Stampa, Europa, Salute
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