L’Osservatorio dei Diritti, della Geopolitica e dell’Ambiente UNA STANZA TUTTA PER NOI nasce dalla volontà di informare sulle situazioni che riguardano la condizione delle popolazioni e dei territori nelle diverse aree geografiche del pianeta e di offrire un’analisi di un sistema economico e culturale che prospera depredando territori, dalla costruzione di armamenti e dallo sfruttamento di intere popolazioni generando guerre, dittature, mancanza di diritti e distruzione dell’ambiente.

La situazione in termini di diritti, geopolitica e ambiente infatti è intrecciata agli interessi dei grandi poteri e questi dobbiamo comprendere se vogliamo capire le cause e le ragioni di queste questioni e delle tante migrazioni. Conoscere quanto accade in questo pianeta interconnesso è un primo passo per muoverne altri verso un mondo nel quale ogni individuo è libero nelle proprie scelte.

L’Osservatorio Una Stanza Tutta Per Noi non punta l’obiettivo da Occidente per analizzare ed offrire piani di sviluppo dei diritti o geopolitici ad aree che si considerano in situazioni difficili, perché sappiamo che guerre, dittature e altre tragedie sono provocate proprio da quell’Occidente che dice poi di volerle tutelare e perché sappiamo come il modello di donna e di essere umano occidentale sia sempre più impregnato da valori di individualismo, egocentrismo, competitività e violenza nei confronti dell’altro.

L’Osservatorio vuole avere un respiro internazionale dove ogni popolo guarda a sé e si racconta, guarda noi occidentali e ci racconta quello che vede in modo che attraverso tante storie si possa arrivare ad un racconto comune di questa umanità che possa attraverso la bellezza che ogni cultura inevitabilmente porta con sé avanzare verso un’evoluzione di pace e di donne e uomini che abbiano come caratteristica fondamentale l’amore per l’altro.

L’Osservatorio nascerà, da un’idea dell’associazione Metaeducazione in collaborazione con il giornale mensile ABC, ufficialmente venerdì 22 novembre presso la meravigliosa Villa Litta, sede permanente dell’iniziativa, nel quartiere Affori a Milano.