Migliaia di catalani partecipano alle “Marce per la libertà”

19.10.2019 - Pilar Paricio

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo, Tedesco, Catalano

Migliaia di catalani partecipano alle “Marce per la libertà”
(Foto di Pilar Paricio)

Più di 500.000 persone hanno partecipato alle “Marce per la libertà”, attraversando per tre giorni tutta la Catalogna per poi ritrovarsi in una grande manifestazione pacifica e festosa nel centro di Barcellona.

Da mercoledì 16 ottobre una parte significativa della popolazione ha partecipato a marce pacifiche da cinque diversi punti della Catalogna (Girona, Vic, Berga, Berga, Tàrrega e Tarragona), confluite venerdì 18 ottobre in una grande manifestazione nel centro di Barcellona. Ognuna delle marce ha percorso circa cento chilometri. Si tratta di una protesta pacifica e di massa contro la sentenza della Corte Suprema nei confronti dei leader indipendentisti.

Le cinque marce sono state promosse dall’Assemblea Nazionale Catalana e da Òmnium Cultural e appoggiate dalle altre realtà favorevoli all’indipendenza, compresi i partiti e lo stesso “Govern de la Generalitat”, che vi hanno partecipato. L’Assemblea Nazionale Catalana, Òmnium Cultural e la grande maggioranza della società catalana si dissociano e denunciano gli atti di violenza e vandalismo che si sono verificati a Barcellona nelle ultime notti.

Venerdì 18 le principali arterie che portano a Barcellona sono state invase da migliaia di persone. In concomitanza con l’arrivo delle marce, si è tenuto uno sciopero generale in tutta la Catalogna, indetto dai sindacati indipendentisti (Intersindical-CSC e Intersindical Alternativa de Catalunya IAC). Lo sciopero è stato proclamato per varie ragioni lavorative ed economiche come l’abrogazione della riforma del lavoro o l’introduzione di un salario minimo catalano di € 1.200, anche se non è stato appoggiato dai sindacati più grandi (CCOO e UGT).

Purtroppo, quando i partecipanti alla manifestazione hanno cominciato a disperdersi, in un’area molto vicina, nei pressi del quartier generale della polizia, una protesta parallela è sfociata in violenti scontri tra gruppi giovanili e polizia. I manifestanti hanno eretto barricate, dato fuoco ai contenitori e gettato pietre e fumogeni, mentre la polizia nazionale ha risposto con lacrimogeni e pallottole di gomma.

Foto di Pilar Paricio, Josep Zambrano y Fernando Estrada

Traduzione dallo spagnolo di Anna Polo

Categorie: Fotoreportages, Politica
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