A Roma al Pantheon “Hiroshima mai più”

07.08.2019 - Roma - WILPF (Women's International League for Peace and Freedom)

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A Roma al Pantheon “Hiroshima mai più”

Il Comitato “Terra e Pace”, rappresentato da Athos de Luca, ha organizzato per il 6 agosto a Piazza del Pantheon, a Roma, la 74esima commemorazione della tragedia di Hiroshima.

Noi di WILPF-Italia eravamo presenti (Patrizia Sterpetti, Presidente, Antonia Baraldi Sani, membra onoraria, Irene Starace, segretaria, Angela Perri) per fare un intervento, presenziare con il nostro striscione e documentare la celebrazione. Era con noi un giovane rifugiato dal Gambia, Buba Darboe, in rappresentanza di quei Paesi che non posseggono e non producono armi nucleari.

La banda dei Carabinieri ha intonato l’inno nazionale giapponese e poi quello italiano, lasciando il campo ad Athos De Luca che con calore e passione ha introdotto la serie degli interventi. Prima a prendere parola è stata la ministra giapponese, che ha letto un lungo testo in italiano. Ci è parso quest’anno di sentire un’intenzione politica più chiara e decisa rispetto all’abbandono del nucleare. Il Giappone –  in quanto principale Paese vittima –  è stato detto che deve avere un ruolo politico di primo piano per mediare le contrapposizioni tra i Paesi che detengono il nucleare.

Antonia Baraldi Sani è intervenuta ricordando la storia della WILPF, il passo indietro rappresentato dal ritiro degli Stati Uniti dal Trattato sui vettori a raggio intermedio (INF) , citando le bombe di Alex Zanotelli (clima, nucleare, diseguaglianze); la violazione da parte dell’Italia dell’art. 3 del Trattato di Non Proliferazione ratificato (TNP) dall’Italia, Paese che non produce armi nucleari ma ammette la presenza di basi militari con 70 bombe nucleari; quello che è stato fatto dalle associazioni e da WILPF-Italia dall’approvazione del Trattato di Proibizione delle Armi Nucleari (conferenze e momenti di approfondimento); le 10.000 firme consegnate al Ministero degli Affari esteri; la non ratifica da parte dell’Italia come obbiettivo di tutte e tutti.

Poi è intervenuto il Presidente del Sindacato dei militari con un intervento spiazzante e davvero coraggioso. Ha detto che l’Italia ha disertato la conferenza a New York del 7 luglio 2017, che le bombe nucleari nelle basi militari americane a Ghedi e Aviano sono 62 – non 70 – , gli aerei F35 sono deputati al trasporto di queste bombe e sebbene si fosse parlato di ridimensionarne l’acquisto, l’Italia invece non si è tirata indietro. Ha concluso precisando che i Carabinieri, che si dice svolgano missioni di pace all’estero, di fatto compiono missioni militari.

E’ seguito il balletto di danza classica dei giovani dell’accademia diretta da Paola Iorio sulle note dell’Ave Maria di Gounod. E’ un momento pazzesco, di grande energia e commozione, davanti al Pantheon un rito tutto in bianco, con adolescenti flessuosi che parlano con la danza…e anche quest’anno la coreografia si conclude con una bambina sollevata in alto con nelle manine una Colomba della Pace. I visi sono rossi e c’è chi piange. Hanno messo la coca cola sotto le scarpine dice Paola Iorio, per non scivolare sui sanpietrini della piazza.

E’ seguito l’intervento di Marta Bonafoni a nome di Zingaretti, Governatore della Regione Lazio, dicendo che più che di disarmo bisogna riprendere a parlare di pace, senza assuefarsi ai bollettini giornalistici che ogni giorno raccontano di pericolose escalation, di contrapposizioni tra Paesi (Cina, USA, India…). La Regione Lazio ha aderito a “Senzatomica” ed è solidale.

Poi si è esibita la cantante giapponese Naomi Maki, che ha cantato due canzoni-riadattamento di poesie di due superstiti: Ritsu Ehara e Sumio Yamanoue. L’espressività dell’interprete, le melodie coinvolgenti, hanno creato un altro momento magico che ha captato l’attenzione dei giapponesi presenti come turisti e di chi, pur non avendo il volantino con i testi tradotti, ha assorbito il messaggio dolce e penetrante delle canzoni.

In conclusione è intervenuta una rappresentante del C.O.N.I. accompagnata da due sportive, a simbolizzare lo sport come dimensione di coesistenza e partecipazione pacifica. E’ stato ricordato l’incontro degli atleti delle due Coree e il fatto che i giochi della XXXII a Olimpiade si svolgeranno, nel 2020, proprio in Giappone.

De Luca ha fatto terminare la celebrazione chiamando a esibirsi un trombettiere, che ha eseguito “Il silenzio”, così sono state ricordate le vittime di tutte le guerre.

Testo della canzone in italiano (dal volantino):

1.

Quando lasceremo questa Terra pesante

nelle tue mani,

Quando lasceremo questa Terra pesante

nelle tue mani,

il cielo sarà cosparso di uccelli?

i fiori saranno minuti di rugiada?

Le persone sorrideranno alle altre?

più di ora?

2.

Quando lasceremo questa Terra pesante

nelle tue mani,

Quando lasceremo questa Terra pesante

nelle tue mani,

Le onde incresperanno il mare?

Le montagne ammireranno le stelle?

Le persone abbracceranno i loro sogni?

più di ora?

La..la..la..la

– Poesia in risposta –

Noi lasciamo questa pesante Terra alle

prossime generazioni.

Noi lasciamo questa pesante terra alle

prossime generazioni.

Cielo, sii blu: Uomo non scomparire!

Cielo, sìì blu; Uomo non scomparire!

(a cura di Patrizia Sterpetti)

Categorie: Europa, Pace e Disarmo
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