Attivisti e giornalisti: costruire una rete

13.01.2019 - Olivier Turquet

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo

Attivisti e giornalisti: costruire una rete

Vogliamo celebrare, come tutte le redazioni di Pressenza sparse nel mondo, i 10 anni di esistenza della nostra agenzia stampa per la Pace e la Nonviolenza con una serie di iniziative che siano utili all’obiettivo di fondo per cui facciamo le cose: cambiare il mondo in una direzione pacifista, nonviolenta, umanista, nondiscriminatoria.

E’ buono ricordare sempre perché facciamo le cose: non per il prestigio, non per il potere ma per un mondo migliore; non per il proprio personale tornaconto ma per il bene di tutti. E questo non è retorico perché corrisponde a una pratica che si può vedere, valutare tutti i giorni.

In questo contesto stiamo organizzando incontri in varie città italiane e un convegno al Monastero del Bene Comune ad Aprile che cercherà di sintetizzare quanto uscito dagli incontri locali (alla fine di questo articolo trovate anche i dettagli pratici degli incontri già definiti) ed anche di cominciare a costruire questa rete. Il convegno è ancora in fase di organizzazione pratica ed ogni suggerimento o proposta è assolutamente bene accetto, scrivere al sottoscritto che coordina l’organizzazione.

Inoltre stiamo cercando di aumentare la nostra diffusione sui social con interventi mirati su Facebook e Twitter. Il primo intervento lo trovate, pronto per condividerlo, qui. Mettere almeno un like, condividerlo e commentarlo è un modo semplice di appoggiare Pressenza e di aiutare la sua diffusione.

Qui di seguito il materiale di inquadramento le cui idee guidano i nostri incontri in varie città. Se qualcuno ne volesse organizzare altri la redazione è pronta a partecipare e ad aiutare alla realizzazione. Scrivere a redazioneitalia@pressenza.com

Attivisti e giornalisti indipendenti, l’urgenza di costruire una rete

In questo momento di crisi il vecchio mondo delle violenza (economica, sociale, mediatica, interpersonale) sta, speriamo, dando i suoi ultimi colpi di coda attraverso una preoccupante deriva razzista e fascista che investe molti paesi; il nuovo mondo si esprime e cresce, ma non trova ancora il suo spazio. I media tradizionali credono ancora di essere il famoso quarto potere, ma sono sempre più al servizio della speculazione finanziaria e di quel modello socio-culturale costruito da una minoranza accentratrice ed affarista.

Ma  esiste anche una diversa tendenza informativa e mediatica: un’altra voce, un nuovo modello che è iniziato dalle prime radio libere, dai fogli di quartiere e da altre forme di divulgazione di prossimità e oggi è cresciuto consolidando un nuovo concetto di informare e fare informazione, grazie all’avvento di Internet e delle reti sociali. Questa tendenza si manifesta anche nei tanti giornalisti che non accettano le regole del mercato, ma rivendicano la loro professionalità e indipendenza, denunciano la violenza in tutte le sue forme e promuovono forme di aggregazione e lavoro basate sul consenso, la reciprocità e la collaborazione.

Se per un verso queste nuove tendenze sono capaci di rilevare e raccogliere le espressioni, le aspirazioni e le esigenze di umanità, solidarietà e rispetto dei diritti umani di tanta gente, per un altro talvolta mostrano difficoltà nel fare rete, nel parlare e comunicare tra loro, nuocendo così fortemente al rafforzamento e alla crescita di un’informazione indipendente.

Occorre dotare questa informazione indipendente di strumenti sinergici adeguati per dargli potere e presenza e per renderla la voce di chi non ha voce, in una stretta relazione con gli attivisti, che a loro volta hanno spesso problemi a  coordinarsi tra loro e rischiano di scoraggiarsi davanti all’avanzare della violenza, alla criminalizzazione della solidarietà e alla difficoltà a far conoscere iniziative e posizioni.

Incontri locali già definiti:

MILANO

Giornalisti indipendenti e attivisti, l’urgenza di fare rete. Esperienze e dialoghi per raccontare il presente e proiettarsi verso un altro futuro

DoveArci Bellezza

Quando: 20 gennaio ore 10 – 17,30

Modera: Lorella Beretta, giornalista free lance

Interventi:
Anna Polo, agenzia stampa Pressenza
Christian Elia, QCode
Angelo Ferrari, agenzia Agi
Raffaele Masto, Radio Popolare
Redazione Radio Onda d’urto
Riccardo Gatti, capo missione di Open Arms
Roberta Ferruti, operatrice della Rete dei Comuni Solidali
Laura Silvia Battaglia, giornalista free lance, Radio3Mondo

Ecco i dettagli nell’evento FB

ROMA

Giornalisti indipendenti e attivisti, l’urgenza di fare rete – Esperienze e dialoghi per raccontare il presente e proiettarsi verso un altro futuro
Dove: Città dell’Altra Economia, Largo Frisullo – 00153 Roma – Ingresso libero

Quando: domenica 10 febbraio dalle 10 alle 18 circa, con un intervallo per il pranzo

Modera: Lorella Beretta, giornalista freelance

Interventi:

Domenico Musella, redattore agenzia stampa Pressenza,
Andrea Stocchiero, Coalizione italiana contro la povertà
Marta Bellingreri, ricercatrice e giornalista freelance
Stefano Corradino, direttore Art. 21
Riccardo Gatti, capo missione Proactiva Open Arms
Alessandra Profilio, direttrice Italia che Cambia
Annalisa Camilli, giornalista Internazionale
Stefano Galieni, giornalista Left
Sabika Shah Povia, giornalista associazione Carta di Roma
Soumalia Diawara, poeta del Mali
Giorgia Linardi, portavoce Sea Watch Italia

Alla fine degli incontri locali verranno raccolte le varie proposte che, si spera, convoglieranno in un progetto concreto da esporre all‘incontro nazionale del 6 e 7 aprile al Monastero del Bene Comune, a Sezano dove confluiranno le esperienze fatte negli eventi delle città. Anche quello sarà un momento di lavoro, con conferenze ma anche gruppi di lavoro, da cui speriamo di uscire con immagini chiare per un lavoro comune.

Altri eventi sono in corso di realizzazione a Firenze e a Napoli

Categorie: Cultura e Media, Europa, Internazionale, Nonviolenza, Pace e Disarmo
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