E’ stata discussa il 29 novembre dal consiglio comunale di Livorno una mozione su Camp Darby del Consigliere Marco Bruciati di Buongiorno Livorno (riportata qui sotto in modo integrale) che aveva anhe il forte sostegno dei cittadini della rete civica livornese contro la nuova normalità della guerra  presenti per l’occasione.

“Come tutti gli altri sindaci precedenti Nogarin se ne lava le mani affermando che non è di sua competenza” commenta Marco Bruciati.

Effettivamente non era di sua competenza neanche issare la bandiera degli Stati Uniti sul comune di Livorno il 13 dicembre dell’anno scorso quando l’ambasciatore USA è andato in visita nella città labronica.

E’ senz’altro un fatto positivo che una forza politica porti all’ordine del giorno il tema Camp Darby che riguarda tutte le guerre degli ultimi trent’anni e quella attuale dello Yemen, sottolineando che al di là delle competenze formali la città di Livorno dovrebbe eccome prendere una posizione sui lavori di potenziamento della base per cui si stanno tagliando 937 alberi per far passare una ferrovia che colleghi la base al porto nucleare per le navi che vengono a caricare le armi.  Tutto questo comporta un rischio nucleare di cui né i cittadini di Pisa né quelli di Livorno sono stati avvisati e informati. Tantomeno quelli delle due province. La rete civica livornese contro la nuova normalità della guerra e il Tavolo per la Pace della Val di Cecina stanno raccogliendo firme per fare pressione sui sindaci dell’area a rischio nucleare che riguarda un raggio di 50 km dal porto, affinché richiedano la pubblicazione del piano di emergenza esterno previsto dalla legge nazionale ma tuttora sconosciuto e in mano alle due prefetture. I due soggetti organizzano ad ogni arrivo delle navi americane della Global Logistics che vengono a caricare armi dirette all’Arabia Saudita, un presidio di protesta di cui si può trovare notizia su face book : https://www.facebook.com/Rete-Civica-Livornese-contro-la-Nuova-Normalit%C3%A0-della-Guerra-279033179134699/

 

Questo il testo dell’interpellanza :

” Considerato che
Camp Darby è il più grande arsenale Usa nel mondo fuori dalla madrepatria.

Considerato che
Camp Darby nelle scorse settimane ha iniziato un progetto di potenziamento della base che prevede l’abbattimento di 937 alberi compresi nell’area naturale «protetta» del Parco Regionale di San Rossore tra Pisa e Livorno.

Considerato che
Il progetto prevede la costruzione di un nuovo tronco ferroviario che collegherà la stazione di Tombolo (sulla linea Pisa-Livorno) a un nuovo terminal di carico e scarico, attraversando il Canale dei Navicelli su un nuovo ponte metallico girevole. Il terminal di carico e scarico, alto quasi 20 metri, comprenderà quattro binari lunghi 175 metri capaci di accogliere ciascuno nove vagoni per un totale di 36.

Considerato che
Il terminal sarà collegato all’area di stoccaggio delle munizioni (Ammunition Storage Area) con grandi autocarri. Per mezzo di carrelli movimentatori di container, le armi in arrivo verranno trasferite dai carri ferroviari agli autocarri e quelle in partenza dagli autocarri ai carri ferroviari. Il terminal permetterà il transito di due convogli ferroviari al giorno, che collegheranno la base al porto attraverso le normali linee delle Ferrovie dello Stato.

Considerato che
Il piano di riorganizzazione delle infrastrutture, appena iniziato, è dovuto al fatto che, in seguito all’accresciuto transito di armi da Camp Darby, non basta più il collegamento via canale e via strada della base col porto di Livorno e l’aeroporto di Pisa.

Considerato che
Nei 125 bunker di Camp Darby, continuamente riforniti dagli Stati uniti, è stoccato (secondo stime approssimative) oltre un milione di proiettili di artiglieria, bombe per aerei e missili, cui si aggiungono migliaia di carri armati, veicoli e altri materiali militari. Dal marzo 2017, enormi navi fanno mensilmente scalo a Livorno, scaricando e caricando armi che vengono trasportate in continuazione nei porti di Aqaba in Giordania, Gedda in Arabia Saudita e altri scali mediorientali per essere usate dalle forze statunitensi e alleate nelle guerre in Siria, Iraq e Yemen.

Si interroga il Sindaco e la Giunta

Sulla posizione che l’amministrazione intende prendere in merito al potenziamento della base di Camp Darby.

Jeff Hoffman