L’assemblea dell’ONU adotta una risoluzione contro la discriminazione della fede bahá’í in Iran

17.11.2018 - New York - Redacción Madrid

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo

L’assemblea dell’ONU adotta una risoluzione contro la discriminazione della fede bahá’í in Iran

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha fatto appello, su iniziativa del Canada, alle autorità iraniane per porre fine alle violazioni dei diritti umani contro le persone di fede bahá’í in Iran.

La risoluzione, adottata giovedì scorso con 80 voti a favore, 30 contrari e 68 astenuti, esprime “grande preoccupazione per le gravi limitazioni e restrizioni alla libertà di pensiero, coscienza, religione o credo”.

Nella risoluzione, la comunità internazionale cita gli attacchi del governo iraniano ai luoghi sacri e ai cimiteri bahá’í, nonché “altre violazioni dei diritti umani, tra cui molestie, intimidazioni, persecuzioni, arresti arbitrari, negazione dell’accesso all’istruzione e incitamento all’odio che porta alla violenza contro persone appartenenti a minoranze religiose riconosciute o non riconosciute”.

Decine di migliaia di bahá’í hanno vissuto quotidianamente persecuzioni accademiche, economiche e culturali solo per praticare la loro fede. Attualmente, più di 70 bahá’í rimangono imprigionati in Iran per le loro convinzioni.

“La nostra speranza è che questa risoluzione invii un messaggio forte alle autorità iraniane che le continue violazioni contro la comunità bahá’í non passeranno inosservate”, ha detto Bani Dugal, rappresentante  dell’Ufficio della comunità internazionale bahá’í presso le Nazioni Unite. “Qualsiasi forma di discriminazione contro le minoranze religiose per il semplice fatto che esse praticano la loro fede è assolutamente inaccettabile e non è tollerabile”.

La risoluzione chiede inoltre al governo iraniano di rilasciare Afif Naeimi, membro del gruppo  “The Yaran”, che ha appoggiato le richieste spirituali e materiali della comunità iraniana bahá’í. Gli altri sei membri del gruppo sono stati rilasciati nel corso di quest’anno dopo aver scontato pene detentive di 10 anni, che sono state loro assegnate secondo procedure legali che non avevano alcuna somiglianza con un giusto processo.

La lunga storia della persecuzione di stato delle comunità bahá’í iraniane è ben documentata. Il sito web https://iranbahaipersecution.bic.org/ contiene migliaia di documenti ufficiali, relazioni, testimonianze, foto e video che mostrano prove inconfutabili di persecuzione. Il rapporto dell’ottobre 2016 intitolato “The Revised Bahá’í Question: Persecution and Resistance in Iran” descrive anche la sistematica persecuzione dei bahá’í  da parte del governo iraniano.

Informazioni sulla comunità bahá’í

La Fede Bahá’í è una religione con più di sette milioni di seguaci stabiliti in tutti i paesi e territori del mondo. Il suo principio centrale è l’unità dell’umanità, obiettivo per il quale i  bahá’í lavorano nella loro vita quotidiana attraverso diverse attività di servizio alla società. La Bahá’í International Community (BIC) è membro consultivo presso le Nazioni Unite.

Contatti in italiano: https://www.bahai.it/

Traduzione dallo spagnolo di Traduttori Pressenza; info originali della comunità Bahá’í spagnola; adattamento della redazione italiana

Categorie: Comunicati Stampa, Diritti Umani, Medio Oriente, Opinioni
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