Aprire e connettere il mondo: Pressenza al Global Media Forum (VMF2018), Chongqing, Cina

24.10.2018 - Pressenza IPA

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Aprire e connettere il mondo: Pressenza al Global Media Forum (VMF2018), Chongqing, Cina
L'équipe Pressenza al VMF2018. Foto del fotografo di Pressenza, Boldy Tapales

Il 2° Vertice Mondiale dei Media di China Global Television Network (CGTN) e l’ottavo Forum Global dei Media Video si sono tenuti nella città di Chongqing, nel sud-ovest della Cina, il 16 e il 17 ottobre 2018. In qualità di partner di CCTV News Content, che è una componente importante della CGTN e una delle principali agenzie di video news in Cina, un’équipe di sei membri dello staff di Pressenza ha partecipato all’evento di due giorni insieme a 500 esperti mediatici di tutto il mondo che rappresentano le principali organizzazioni dei media. I colloqui e le tavole rotonde hanno esaminato le prospettive dello sviluppo dei media in futuro e hanno discusso le nuove tecnologie che modellano i media che ora collegano il mondo intero.

Jiang Heping, vicedirettore del centro informazioni di China Central Television e dirigente della CGTN, ha tenuto il discorso di apertura, esprimendo la speranza di cooperare con i media mondiali e creare un ambiente di collaborazione dei media. Il suo discorso ha preso spunto dal tema del vertice, “Aprire e connettere il mondo,” e ha sottolineato che la collaborazione e l’aggiornamento dei media sono preoccupazioni comuni dei media globali. Con il titolo “Siate fedeli alla natura e rimanete concentrati: l’approccio della CGTN alla comunicazione a valore aggiunto”, Jiang ha basato il suo approccio sull’antica filosofia cinese del taoismo, in cui la via segue la natura. Egli ha ulteriormente elaborato la sua comprensione della comunicazione attraverso cinque caratteri cinesi: 木 (mu) per l’albero, 本 (ben) per la radice, 果 (guo) per la frutta, 林 (lin) per i boschi e 森 (sen) per la foresta. Così, ha analizzato come questi concetti formassero la strategia per le comunicazioni e le operazioni della CGTN.

Proseguendo, Jiang ha dichiarato: “Il modo di pensare determina la via d’uscita, mentre l’organizzazione determina il risultato. Penso che per rendere la comunicazione internazionale sempre più ampia e forte occorrano quattro tipi di mentalità: globale, locale, digitale e orientata agli affari.”

Con l’influenza delle tecnologie veloci e in continua evoluzione sulla ridefinizione dei media nell’ultimo decennio, gli esperti del summit di quest’anno hanno discusso di come le nuove tecnologie, che vanno dal 5G al blockchain, modificheranno il settore dei media nel prossimo decennio.

Genichi Inabe, vicedirettore del Global IT Innovation for News Department per NHK, una società giapponese di telecomunicazioni, ha rivelato che trasmetteranno in diretta le Olimpiadi di Tokyo 2020 in risoluzione 8k, con le ultime tecnologie 5G attualmente in fase di sviluppo e di test. “Probabilmente vedremo di più nel modo di interagire con i contenuti usando la realtà virtuale. L’arrivo della realtà virtuale in tempo reale potrebbe cambiare lo stile delle telecomunicazioni,” ha affermato.
La tecnologia blockchain è stata anche oggetto di discussione in un dibattitto in cui gli innovatori si sono confrontati sul ​​modo in cui le tecnologie blockchain possono influenzare l’industria dei media in futuro, in particolare nelle aree di autenticazione delle informazioni, copyright e sviluppo di modelli aziendali più efficienti in termini di costi.

Durante una tavola rotonda sul modo in cui video amatoriali e contenuti di notizie non verificati si siano diffusi sui social media, dando luogo a notizie false e disinformazione e spesso oscurando le notizie prodotte da giornalisti professionisti, la maggior parte dei partecipanti ha sottolineato che è necessario abbracciare nuove tecnologie e affrontare queste sfide direttamente, ribadendo la necessità di rispettare i principi giornalistici e di produrre contenuti di qualità.

Per citare Sally Buzbee, vicepresidente senior ed editore esecutivo di Associated Press: “Permettetemi di dire che ritengo molto pericoloso per i media tradizionali pensare che abbiamo tutte le risposte. Penso che dobbiamo essere aperti all’energia e al cambiamento che sta avvenendo mentre portiamo avanti i valori in cui crediamo profondamente.”

Nel complesso, quei due giorni sono stati un’esperienza stimolante, un’opportunità per comprendere il ruolo dei media cinesi in un’epoca in cui la Cina si sta modernizzando e si sta aprendo al mondo, per vedere come le diverse agenzie mediatiche internazionali interagiscono e si connettono tra di loro e con la Cina e per avere un’esperienza diretta della Cina stessa.

Ecco altre foto di questo avvincente summit tenutosi a Chongqing, una delle quattro regioni autonome in rapido sviluppo della Cina (foto di Reto Thumiger).

 

 

 

 

 

 

Traduzione dall’inglese di Simona Trapani

 

Categorie: Asia, Cultura e Media, Fotoreportages, Internazionale
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