Africa, una storia da riscoprire

20.05.2018 - Valentin Mufila - Redazione Italia

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Africa, una storia da riscoprire
Antico villaggio Dogon (Foto di Wikimedia Commons)

Valentin Mufila, musicista e direttore artistico della cooperativa sociale multiculturale Ballafon di Varese, è anche un appassionato conoscitore della storia africana. Quella storia cancellata dal colonialismo per giustificare le atrocità e il sistematico saccheggio delle ricchezze di popoli presentati come selvaggi da civilizzare. In una serie di articoli Valentin ci racconterà vicende e personaggi oscurati dalla versione ufficiale imposta dagli europei. 

Questi racconti sull’Africa prima del colonialismo inizieranno con il popolo Shona dell’Africa australe, che insieme agli Egizi fu uno dei più grandi costruttori che l’Africa profonda abbia mai conosciuto. A questo popolo si devono strutture bellissime e grandiose come i castelli del Mwene Mutapa, situati nell’attuale Zimbabwe

Parleremo poi del regno di Kush, che svolse un ruolo importante nella nascita dell’Egitto: intorno al 3000 a.C il faraone Narmer, un kushita che veniva dall’attuale Sudan, unificò l’Alto e il Basso Egitto. Vedremo le piccole piramidi del Sudan e il grande tempio di Defufa, secondo le ultime scoperte il piu antico dell’Africa. Il regno di Kush, chiamato anche Nubia, fu dapprima grande amico dell’Egitto, per diventare poi il suo peggior nemico per colpa dell’oro, che a differenza dell’Egitto possedeva in abbondanza.

Parleremo del popolo Dogon o (Ndogoni) del Mali, noto per le sue avanzate conoscenze nel campo dell’astronomia, che la scienza moderna fa fatica ancora oggi a capire e del Ghana, che creò un immenso impero e scrisse una pagina importantissima della storia africana

Seguiremo l’epopea dei Mandè, uno dei più grandi imperi dell’Africa occidentale dopo la caduta di quello del Ghana e conosceremo il leggendario re Soundiata Keita, che all’inizio del XIII secolo unì popoli e clan e proclamò idee rivoluzionarie di libertà e uguaglianza.

Faremo poi la conoscenza dei grandi resistenti africani come la regina Nzinga dell‘Angola, che nel XVII secolo fu il primo capo di stato ad elaborare un piano contro lo schiavismo, mentre i portoghesi, gli olandesi e gli italiani lottavano tra di loro per il controllo dei porti e la regina del Ghana Yaa Asantewa, che lottò per il suo popolo contro l’invasione britannica

Ci sarà spazio anche per la storia dello sgabello d’oro sacro agli Ashanti, popolo del Ghana, che fu rubato dai britannici.

Conosceremo il regno d’Aksoum in Etiopia, con le sue magnifiche costruzioni e i suoi imperatori e regine e scopriremo la straordinaria vicenda della congolese Kimpa Vita, chiamata la Giovanna d’Arco africana: bruciata sul rogo nel 1706, lottò contro il colonialismo e la schiavitù e risvegliò la coscienza del suo popolo, i Bakongo e di tanti altri.

 

Categorie: Africa, Cultura e Media, Opinioni, Popoli originari
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