Candidata indigena alle elezioni del Messico: convocazione al passo successivo della lotta

23.03.2018 - Redacción México

Quest'articolo è disponibile anche in: Spagnolo

Candidata indigena alle elezioni del Messico: convocazione al passo successivo della lotta

Il Congresso Nazionale Indigeno (CNI), il Consiglio Indigeno di Governo (CIG), l’Associazione Civile “Llegó la hora del florecimiento de los pueblos” e l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, si rivolgono a individui, gruppi, collettivi e organizzazioni, popoli, quartieri, tribù e nazioni che, in Messico e in altri paesi, hanno fatto propria l’iniziativa di ottenere la registrazione della portavoce del CIG, María de Jesús Patricio Martínez, come candidata alla presidenza del Messico.

 

I dati duri e comprovati che abbiamo sono:

  • Firme ricevute dall’Istituto Nazionale Elettorale (INE): 281955. Di queste, 10624 sono state raccolte su carta, non attraverso l’applicazione digitale. Di esse, l’immensa maggioranza corrisponde ad assemblee comunitarie.
  • Secondo i criteri dello stesso INE, il 94.5% delle firme ricavate appaiono nella lista nominale.
  • Ausiliari: Registrati 14117, attivi 5704. Rispetto alla differenza tra registrati e attivi, 8413, a dicembre sono state inviate 5322 lettere a chi allora si era registrato come ausiliario ma che non aveva riportato alcuna firma, e hanno risposto 2137. Di questi, 1618 hanno spiegato di non poter contare su un cellulare adeguato, sia per l’applicazione dell’INE, sia per la fotocamera del cellulare.
  • Media di firme per ausiliario attivo: 49,43 (dati presi dalla pagina dei fratelli e delle sorelle di Cryptopozol, che hanno ricavato l’informazione dal 3 di novembre 2017 e fino al 24 e 26 febbraio del 2018, e che si possono consultare all’indirizzo https://criptopozol.github.io/avance_marichuy/)
  • Un conteggio approssimativo (non è preciso) di ausiliari per stato è il seguente:

 

Senza entità definita      4930

Aguascalientes                    89

Baja California                  251

Baja California Sur             69

Campeche                           42

Chiapas                             864

Chihuahua                         188

Ciudad de México           3398

Coahuila                              92

Colima                                30

Durango                              42

Estado de México            1070

Extranjero                         105

Guanajuato                       345

Guerrero                             99

Hidalgo                             179

Jalisco                             1040

Michoacán                       264

Morelos                           274

Nayarit                              63

Nuevo León                    257

Oaxaca                            242

Puebla                             407

Querétaro                        301

Quintana Roo                 189

San Luis Potosí              197

Sinaloa                             98

Sonora                           149

Tabasco                           48

Tamaulipas                      69

Tlaxcala                          94

Veracruz                        367

Yucatán                         151

Zacatecas                        89

 

(Nota: il conto finale non coincide con gli ausiliari registrati perché, ci dicono, alcuni si sono registrati più di una volta, disperati perché l’INE non rispondeva loro secondo tempo e forma previsti).

 

-*-

 

Compagne e compagni, sorelle e fratelli:

 

Com’è evidente, non siamo riusciti a raccogliere il numero di firme necessarie per la registrazione di Marichuy come candidata alla presidenza.

Le spiegazioni e le valutazioni su questo fatto, pensiamo, devono essere prodotto di un’analisi seria e di una valutazione profonda.

Ottenere il numero di firme sufficienti ci avrebbe permesso di approfittare di quello spazio per continuare a dare visibilità ai popoli originari, ai loro dolori e alle loro lotte, segnalando allo stesso tempo il carattere criminale del sistema, per farci eco dei dolori e delle rabbie che pullulano in tutto il territorio nazionale, e per promuovere l’organizzazione, l’autogestione, la resistenza e la ribellione.

Non ci siamo riusciti, ma dobbiamo continuare la nostra strada cercando altre forme, metodi e modi, con ingegno, creatività e audacia, per ottenere quello che vogliamo.

La nostra scommessa non è mai stata per la presa del Potere, ma fu e sarà sempre per l’organizzazione autogestionaria, l’autonomia, la ribellione e la resistenza, per la solidarietà e il mutuo sostegno e per la costruzione di un mondo fatto di democrazia, libertà e giustizia per tutti.

L’iniziativa per costituire il Consiglio Indigeno di Governo e proporre la sua portavoce, Marichuy, come candidata alla Presidenza della Repubblica, lanciata dal Congresso Nazionale Indigeno, ha effettuato una tappa in più. La prima tappa è consistita nella decisione che prese il Quinto Congresso Nazionale Indigeno, nel suo XX° Anniversario, durante il mese d’ottobre del 2016, di sottoporre a consultazione in tutti i popoli e comunità l’iniziativa sopra descritta. La seconda tappa è consistita nella consultazione all’interno del CNI sull’iniziativa per costituire il CIG e nominare la sua portavoce tra i mesi di ottobre e dicembre 2016. La terza tappa è culminata nell’Assemblea Costituente del CIG e nella nomina, per consenso di detta Assemblea, della sua portavoce María de Jesús Patricio Martínez, nel mese di maggio 2017. La quarta tappa è consistita nella raccolta delle firme a favore della nostra portavoce Marichuy, processo che abbiamo appena concluso.

Il nostro camminare prosegue. E la differenza fondamentale con le tappe anteriori è che ora siamo più popoli originari che camminano insieme, e, COSA PIU’ IMPORTANTE, ora siamo più persone, gruppi, collettivi e organizzazioni orientati a cercare in noi stessi e stesse le soluzioni che, lo sappiamo, non verranno mai dall’alto.

Questa tappa è stata caratterizzata dal coinvolgimento di più persone e settori, oltre i popoli originari e del CNI, in una lotta civile e pacifica, includente, per una causa giusta, con un orizzonte di trasformazione radicale della realtà che soffriamo tutte e tutti, con metodi legali, legittimi e onesti, e questo è qualcosa che non può dire nessuno dei membri della classe politica istituzionale.

Dinanzi al fatto indiscutibile che non abbiamo ottenuto il numero che, per legge, è necessario a continuare questa tappa, s’impone un’analisi e una valutazione che, com’è stato l’intero processo, sia collettiva, partecipativa, includente, onesta e verace.

Per tutto questo, e per altre cose per le quali non ci sono parole:

 

Primo: Ringraziamo di cuore tutte le persone che, in Messico e in altri paesi, hanno dato le loro firme. Ciascuna di esse è, per noi, un abbraccio e un’esortazione a continuare e a non abbatterci. Salutiamo tutte, tutti e ciascuno e, come risposta, riaffermiamo il nostro impegno a non mollare.

Secondo: Ringraziamo in maniera speciale chi, con o senza il ruolo di “ausiliari”, ha compreso lo scopo della nostra iniziativa, l’ha fatta propria e ha impegnato tempo, risorse e lavoro sulla strada di creare, crescere e consolidare l’organizzazione collettiva e comunitaria, per affrontare in migliori condizioni la tormenta che già soffriamo tutte e tutti.

Terzo: Sia l’Associazione Civile “Llegó la hora del florecimiento de los pueblos”, sia il Congresso Nazionale Indigeno e l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, hanno iniziato, a livello interno, un’analisi seria e una valutazione di questa tappa che si è conclusa.

Quarto: Pensiamo che questa analisi e la sua valutazione non spetti solo a noi. Consideriamo che, posto che si sia convertito in uno sforzo collettivo che ha superato ampiamente gli orizzonti dei popoli originari, si deve consolidare quanto realizzato e mantenere il suo desiderio di costruire un altro modo di fare politica.

Per questo

 

CONVOCHIAMO

 

Individui, gruppi, collettivi, organizzazioni, nazioni, tribù, popoli e comunità della campagna e della città, indigene e non indigene, in Messico e in altri paesi, che si sono impegnati e hanno affrontato, col lavoro, la dedizione e l’onestà questo processo:

Perché facciate un’analisi e una valutazione, prendendo in considerazione gli obiettivi che il CNI e il CIG hanno reso pubblici a suo tempo, e, soprattutto, considerando gli obiettivi che voi stessi vi siete tracciati, e che ce le inviate al seguente indirizzo di posta elettronica:

 

valoraciones@congresonacionalindigena.org

 

Diciamo anche che, in forma parallela a queste analisi e valutazioni, la AC “Por el Florecimiento de los Pueblos”, il Congresso Nazionale Indigeno, il CIG  e le sorelle e i fratelli zapatisti, inviteranno chi si è coinvolto in questo processo a una serie di attività pubbliche e aperte, per dare continuità a questa lotta che, lo sappiamo, è appena all’inizio. Queste attività saranno rese note a suo tempo da parte dei convocanti.

Vi invitiamo anche a realizzare, di propria iniziativa e secondo i vostri criteri, modi e tempi, attività di analisi e valutazione di quel che succede in Messico e nel mondo. Perché,come hanno detto più e più volte il CIG e la sua portavoce Marichuy, il nostro orizzonte non termina il 1 luglio del 2018 né si circoscrive solo al Messico.

La resistenza, la ribellione e l’impegno a costruire un mondo che contenga molti mondi è internazionale e non si limita né con i calendari né con le geografie di chi dall’alto ci sfrutta, ci disprezza, ci deruba e ci distrugge.

 

Messico, marzo 2018

 

MAI PIU’ UN MESSICO SENZA DI NOI

 

MAI PIU’ UN MONDO DI MORTE E DISTRUZIONE

 

CONGRESSO NAZIONALE INDIGENO

 

CONSIGLIO INDIGENO DI GOVERNO

 

“LLEGO LA HORA DEL FLORECIMENTO DE LOS PUEBLOS”, A. C.

 

ESERCITO ZAPATISTA DI LIBERAZIONE NAZIONALE

 

Traduzione a cura dell’Associazione Ya Basta! Milano

Categorie: Comunicati Stampa, Internazionale, Politica, Popoli originari
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