#NeverAgain: gli studenti di Parkland portano migliaia di persone a manifestare per richiedere una legislazione sul controllo delle armi da fuoco

24.02.2018 - Pressenza London

Quest'articolo è disponibile anche in: Inglese

#NeverAgain: gli studenti di Parkland portano migliaia di persone a manifestare per richiedere una legislazione sul controllo delle armi da fuoco

Forse siamo troppo giovani per votare, ma presto potremo votare e vi faremo cadere col nostro voto!”

di Julia Conley, cronista per Common Dreams

Mercoledì scorso, i gradini dell’edificio del Florida State Capitol erano affollati da migliaia di studenti, insegnanti, genitori e sostenitori, sopravvissuti alla sparatoria della scorsa settimana alla Marjory Stoneman Douglas High School, che hanno guidato una manifestazione per richiedere delle riforme sul controllo delle armi da fuoco, compreso il divieto di armi da fuoco militari.

Circa 3.000 persone hanno partecipato alla manifestazione e molti studenti hanno percorso 750 chilometri da Parkland, dove Nikolas Cruz ha ucciso 17 persone e ne ha ferite 14.

I manifestanti urlavano “Mai più!” e “Vergogna!” – rivolgendo la loro rabbia contro i legislatori della Florida che martedì hanno votato contro una mozione per prendere in considerazione il divieto delle armi da fuoco militari per armi come il fucile semiautomatico AR-15, usato a Parkland e in occasione di altre sparatorie di massa avvenute negli ultimi anni.

“Bocciare un progetto di legge del genere, senza nemmeno discuterlo, è assolutamente riprovevole,” ha detto Delaney Tarr, sopravvissuta alla strage di Parkland, intervenendo alla manifestazione. “Questo disgusta sia me che i miei compagni, perché sappiamo quello che abbiamo passato e sappiamo che tutto questo deve cambiare… A tutti i legislatori, voglio dire: non potete più prendere denaro dall’NRA (National Rifle Associacion, l’associazione che promuove il libero uso della armi negli USA e agisce come lobby di pressione sulla politica affinché non cambino le attuali leggi, N.d.T.) . Abbiamo intenzione di venire a cercare ognuno di voi e chiedervi di agire, e pretendiamo che le cose cambino.”

“Siamo qui per esortare al cambiamento, perché il Capitol ha fallito nel suo compito principale, che dovrebbe essere quello di tenerci al sicuro,” ha dichiarato Florence Yared, una studentessa di Parkland. “Alcuni di voi hanno detto: ‘è troppo presto per parlare del controllo delle armi da fuoco.’ No, non è troppo presto, no, non è il momento sbagliato, non c’è momento migliore di adesso per parlare di controllo delle armi da fuoco. Se aspettiamo ancora, potrebbero esserci altre vittime. Anche i vostri figli potrebbero diventare vittime!”

In vista della manifestazione, gli studenti di Parkland hanno marciato verso l’ufficio del governatore repubblicano Rick Scott, urlando: “voi lavorate per noi!” Scott stava partecipando ai funerali di una delle vittime di Parkland, ma gli studenti hanno parlato con alcuni dei legislatori che, martedì, avevano espresso il loro voto sulle proposte, tra cui quella sull’aumento dell’età minima per l’acquisto di armi militari semiautomatiche.

La Tarr ha espresso la sua rabbia sugli incontri, durante i quali, come ha affermato, i deputati hanno accolto con sdegno le richieste degli studenti.

“Non siamo qui per ricevere una pacca sulla schiena,” ha affermato la Tarr. “Sappiamo quello che vogliamo. Vogliamo una riforma delle armi da fuoco, leggi sensate e controlli congiunti più severi sulla salute mentale e i precedenti penali. Vogliamo un limite di età più adeguato. Vogliamo che la vendita ai privati sia completamente riformata in modo da evitare che chiunque possa entrare in un palazzo con 130 dollari e uscirne con un AR-15”.

Durante la manifestazione, gli studenti provenienti dalle città di tutta la Florida, da altri stati, tra cui Iowa e Pennsylvania, e da Washington D.C. hanno organizzato scioperi di solidarietà per il Marjory Stoneman Douglas High School. A Iowa City, gli adolescenti hanno marciato sotto la pioggia urlando: “Adesso basta!” e “Non vogliamo un risarcimento, vogliamo un cambiamento!”

“Al Congresso: siete responsabili delle perdite di ogni comunità causate dalla violenza armata e avete il potere di cambiare tutto questo,” ha dichiarato la Yared. “E, se non lo farete, allora noi cambieremo voi. “Forse siamo troppo giovani per votare, ma presto potremo votare e vi faremo cadere col nostro voto!”

Traduzione dall’inglese di Simona Trapani

Categorie: Diritti Umani, Educazione, Giovani, Nord America
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