“L’insulto”: la miccia dei conflitti è interna

28.11.2017 - Bruna Alasia

“L’insulto”: la miccia dei conflitti è interna

Il film “L’insulto”, ambientato a Beirut, racconta di Yasser, un profugo palestinese che lavora nella capitale come capocantiere. E di Toni, militante libanese della destra cristiana e xenofoba, che non perde occasione per manifestare disprezzo verso i palestinesi. Un giorno Yasser si trova a dover aggiustare alcune tubature sul balcone dell’appartamento di Toni e istintivamente tra i due s’instaura un battibecco che esplode nell’insulto del libanese verso il profugo: “Sharon avrebbe dovuto sterminarvi tutti“. Yasser risponde con un pugno e da quel momento, senza una vera causa, i due si scontrano al punto da arrivare in tribunale, in un processo che coinvolge molte fazioni …

Il film tocca un aspetto nevralgico del Libano attuale e del Medio Oriente: la convivenza irrisolta tra persone di origini, culture e religioni differenti, in una terra marchiata da un passato di ostilità e stragi. Aspetto fondamentale della pellicola di Doueiri è la capacità di far risaltare, sia sul piano psicologico sia su quello individuale, uno scontro i cui confini pubblici e privati sono connessi: la storia drammatica dei paesi cui appartengono i due protagonisti rivive nel personale fronteggiarsi, alimentato da pregiudizi che distorcono la visione del prossimo. In altre parole, il privato è politico e viceversa, così una guerra è anche l’ampliarsi di vicende intime. Ziad Doueiri parla soprattutto della psiche e dei sentimenti come detonatore di battaglie e, seppure collocato in Libano, il problema analizzato dal film è un aspetto geograficamente non collocabile. Limite de “l’insulto” è forse quello di essere un po’ troppo didascalico, con insistenze narrative che appaiono innaturali

Il film segna il debutto nel 2017 del regista libanese Ziad Doueiri – 54 anni, già assistente alla regia di Quentin Tarantino – in concorso ufficiale alla Mostra del Cinema di Venezia, dove Kamel El Basha, uno dei due attori principali, è stato premiato con la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile. Inoltre è la pellicola libanese candidata agli Oscar come miglior film straniero.

Titolo originale: L’insulte
Nazione:Francia, Libano
Anno:2017
Genere:Drammatico
Durata:110′
Regia: Ziad Doueiri
Cast: Adel Karam, Kamel El Basha, Camille Salameh, Rita Hayek, Diamand Bou Abboud, Talal Jurdi, Christine Choueiri
Produzione:Ezekiel Films
Data di uscita: Venezia 2017 – In Concorso – Nelle sale 6 dicembre 2017

Categorie: Cultura e Media, Medio Oriente
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