Venezuela: gli USA manovrano l’OEA per rovesciarci

09.05.2017 - Rédaction France

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Venezuela: gli USA manovrano l’OEA per rovesciarci

Secondo Venezuela, Bolivia e Messico, gli USA hanno manovrato 17 (su 34) stati membri dell’OEA -Organizzazione degli Stati Americani- per ottenere illegittimamente una dichiarazione ostile al Venezuela.

 

Samuel Moncada, vice ministro del Venezuela per il Nord America, oggi mercoledì 19/4 ha detto che l’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) è la sala di comando per stimolare la violenza nel suo paese.

“L’OEA viene utilizzata come sala di comando per stimolare la violenza in Venezuela; il suo Segretario Generale (Luis Almagro) e i paesi (quelli che dicono di voler mediare nella crisi in Venezuela) fanno parte di quel complotto”, ha detto Moncada, che è anche l’ambasciatore del suo paese presso l’OEA, in una conferenza stampa dopo il Consiglio Permanente di oggi.

“C’è un perfetto coordinamento fra quello che dice un gruppo di paesi qui e ciò che accade in Venezuela, e il Segretario Generale ne è l’esecutore, non il mandante, perché il mandante è l’impero, sono gli Stati Uniti”, ha aggiunto.

Questo mercoledì in Venezuela hanno avuto luogo sia cortei dell’opposizione che chiedono elezioni anticipate sia cortei pro-Chavez in difesa del governo di Nicolás Maduro.

Nella seduta di oggi, il rappresentante ad interim degli Stati Uniti presso l’OEA, Kevin Sullivan, ha respinto le accuse “infondate”, che Maduro ha fatto al governo del suo paese, di stare organizzando un colpo di stato in Venezuela.

Moncada oggi ha anche dichiarato che Almagro è implicato nel presunto tentativo di golpe, e lo ha accusato di “aver incitato alla violenza e alla guerra civile” nelle proteste organizzate dall’opposizione nelle ultime tre settimane.
Lo ha inoltre accusato di “essere un agente di violenza” con il suo “discorso di odio” contro il Venezuela e quando dice che il Venezuela è una dittatura”.

Almagro non era presente alla seduta, perché oggi ha partecipato a una conferenza a Miami, ma il suo capo di gabinetto, Gabriel Koncke, ha sostenuto che tutte le loro azioni rispettano le regole dell’OEA.

Moncada ha sostenuto che “gran parte della violenza che si è verificata in Venezuela è il risultato” della dichiarazione adottata a maggioranza nella seduta straordinaria[1] del 3 aprile, in cui si afferma che in Venezuela c’è una “una grave alterazione incostituzionale dell’ordine democratico”.

L’ambasciatore ha insistito oggi che quel testo è l risultato di una “frode”, secondo la denuncia già presentata dal ministro degli Esteri del Venezuela signora Delcy Rodríguez due settimane fa, in sede di Consiglio, e che la segreteria per gli affari giuridici di quell’organismo ha già respinto.

[1] NDT: dichiarazione adottata con 17 voti su 34 paesi membri. I rappresentanti di Venezuela, Bolivia e Messico contestarono che la seduta era stata convocata ed era presieduta “illegittimamente”. Vedere http://www.el-nacional.com/noticias/mundo/oea-aprobo-resolucion-por-retorno-del-orden-constitucional-venezuela_88722.

 

Traduzione dall’originale Spagnolo di Leopoldo Salmaso

 

Categorie: Internazionale, Nonviolenza, Sud America
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