I Campamentos Dignidad de Extremadora hanno occupato il 23 dicembre scorso la cattedrale di Badajoz contro la disoccupazione e il precariato e per un reddito universale di base. Varie associazioni li stanno appoggiando per evitare lo sgombero.

Alla vigilia di Natale i Campamentos Dignidad de Extremadura hanno occupato la cattedrale di Badajoz contro la disoccupazione, per un lavoro dignitoso e perché l’accesso alla luce, all’acqua e al gas sia considerato un diritto universale, contro gli sfratti e per un reddito universale di base, appoggiando la legge di iniziativa popolare che richiede queste misure politiche.
Martedì scorso gli attivisti sono entrati nella cattedrale e finora il capitolo ha permesso e appoggiato questa occupazione. Sono rimasti nella chiesa da allora, ricevendo cibo, coperte, eccetera da enti
benefici e persone venute a sostenere l’iniziativa. Ogni giorno alle sei del pomeriggio si è tenuta un’assemblea sulla porta della cattedrale, in cui gli occupanti hanno illustrato le loro richieste e sottolineato la necessità di una svolta nella situazione a cui la crisi sta portando buona parte della popolazione.
Hanno poi ricevuto la visita di rappresentanti di partiti politici, sindacati, ong e gruppi di base per cercare di evitare lo sgombero. Questa iniziativa si inserisce nella campagna “Facciamo il presepe”,
lanciata dal Movimiento contra el Paro y la Precariedad durante le feste natalizie per richiamare l’attenzione sulla situazione disperata in cui vivono migliaia di famiglie in Spagna e rivendicare un reddito universale di base. Si tratta della stessa azione che i responsabili della cattedrale dell’Almudena di Madrid non hanno permesso, sostenendo che i luoghi sacri non sono adatti a rivendicazioni del
genere.
Traduzione dallo spagnolo di Anna Polo