Nord America
Occupy Wall Street e il nuovo mondo felice
Era da poco passata l’una di notte di martedì scorso quando ci è arrivata la notizia che la polizia di New York stava compiendo una retata nell’accampamento di Occupy Wall Street. Con il gruppo di Democracy Now, siamo andati immediatamente verso Zuccotti Park, ora ribattezzato Liberty Plaza. Centinaia di poliziotti antisommossa avevano già circondato l’area.
Banca Mondiale e grandi multinazionali coalizzate per la privatizzazione dell’acqua su scala mondiale
La Banca Mondiale vara una nuova alleanza con varie multinazionali, tra le quali Nestlè, Coca Cola e Veolia. Con sede presso l’IFC (International Finance Corporation), questa nuova iniziativa mira a “trasformare il settore idrico” introducendo il settore privato in quello che è, storicamente, un servizio pubblico.
Occupy Wall Street : ostacoli alla stampa e nuovi arresti in margine allo sgombero di New York
“Zuccotti Park non è la Piazza Tienanmen”, ha pensato bene di ricordare, il 15 novembre 2011, Scott Stringer, presidente democratico della municipalità (borough) di Manhattan, quando uno dei principali accampamenti del movimento Occupy Wall Street, che si trova nel parco in questione, è stato sgomberato senza preavviso il giorno stesso.
Stati Uniti: l’abisso tra ricchi e poveri inghiotte città e stati
La crisi economica ha già colpito duramente diversi stati USA, alcuni dei quali sono praticamente sull’orlo della bancarotta e rispondono con tagli a serivzi, prestazioni e programmi sociali.
A tutto ciò si aggiunge ora l’indignazione dei cittadini americani nei confronti dell’abisso crescente tra i ricchi e i poveri.
Represse le manifestazioni degli indignati a Chicago, USA
130 membri di Occupy Chicago, parte del movimento statunitense Occupy Wall Street, sono stati arrestati quando hanno rifiutato di lasciare una piazza del centro della città dove protestavano chiedendo maggiore attenzione ai problemi della sanità e dell’istruzione e per l’applicazione di tasse più alte per i più ricchi.
15O: in migliaia a New York per la protesta globale
Gli organizzatori parlano di 15.000 persone giunte a Times Square sabato pomeriggio, alla fine di una giornata di cortei e proteste in gran parte di Manhattan. Da New York a Madrid, Roma, Londra, Jakarta, Tokio e Sidney, le manifestazioni si sono sommate alla protesta globale indetta dal movimento degli Indignados spagnoli, seguito poi dal movimento Occupy Wall Street.
Sempre più instabili i prezzi degli alimenti
I prezzi dei generi alimentari di base diventeranno nei prossimi anni ancora più instabili, una tendenza gravida di conseguenze soprattutto per i paesi del Sud del mondo che dipendono dalle importazioni per il loro fabbisogno: è il dato di fondo di uno studio diffuso oggi da tre enti specializzati dell’Onu.
Ricetta per una rivoluzione pacifica: La primavera araba, M15 e Occupy Wall Street
Qualcosa di nuovo e di importante sta fermentando in Liberty Square (e ora si sta spargendo attraverso gli Stati Uniti). Le proteste dell’anno scorso nel Wisconsin sono state un evento sorprendente e significativo, ma il movimento Occupy Wall Street (OWS) potrebbe rappresentare la carta vincente del dissenso negli USA.









