Medio Oriente

Il Ministro degli Esteri di Israele: Nessuno Stato Palestinese entro il 2012

Il primo ministro israeliano ha accantonato l’idea di uno Stato palestinese almeno per i prossimi due anni, fino al 2012 nella zona di Israele e nei Territori occupati. Avigdor Lieberman ha rilasciato il commento ai reporter a Gerusalemme.
Il Primo Ministro israeliano Netanyahu è atteso a Washington la prossima settimana per dei negoziati con il Presidente Obama.

Palestinian Window: uno squarcio sulla Palestina

Oltre 50 persone tra israeliani, palestinesi e internazionali hanno assistito alla prima proiezione pubblica di Palestinian Window, un film prodotto dall’Alternative Information Center (AIC) e dalla Coalizione di Advocacy per la Palestina e le Alture del Golan occupate (OPGAI) che racconta l’identità palestinese tra memorie, realtà e lotta.

Israele dice “NO” alle indagini internazionali

Le forze armate israeliane hanno reso noto che condurranno loro stesse delle indagini sul raid a Gaza della scorsa settimana, nei confronti della Flotilla, in cui sono rimasti uccisi nove passeggeri turchi. Lunedì, il Segretario degli Esteri inglese William Hague ha affermato che nella commissione d’inchiesta dovrà esserci un rappresentante internazionale.

A Gaza, massacro della Freedom Flotilla 

Il governo israeliano ha trasformato, ciò che era nato come un tentativo di accogliere 700 attivisti destinati a porre fine all’assedio di Gaza, in un tragico evento. Le forze navali israeliane hanno attaccato selvaggiamente la Freedom Flotilla che trasportava 700 attivisti provenienti da 40 paesi e materiale per la precaria Striscia di Gaza.

La Turchia si offre come mediatrice in un eventuale accordo nucleare iraniano

Il cancelliere turco, Ahmet Davutoglu ha difeso la diplomazia come strumento per risolvere la disputa nucleare tra Iran e Occidente, si e’ offerto per facilitare un eventuale scambio di combustibile atomico. Davutoglu ha incontrato il suo omologo iraniano, confrontandosi sulla minaccia che rappresenta l’arsenale nucleare israeliano e sulle possibili vie d’uscita per l’iran.

L’Autorità palestinese rifiuta i negoziati con Israele sui territori occupati

In Israele e nei Territori Occupati, l’Autorità Palestinese si è ritirata dai negoziati informali a causa di un allargamento degli insediamenti, recentemente annunciato, nella Gerusalemme est. Israele ha annunciato questa settimana di aver autorizzato i piani di costruzione per 1.600 abitazioni nuove nell’insediamento di Ramat Shlomo.

Palestinesi chiedono che il diaologo sulla Pace si centri sulla frontiera.

I palestinesi stanno valutando l’ipotesi che i dialoghi di pace indiretti con Israele siano mediati dagli Stati Uniti. L’annuncio è stato dato nel mezzo delle crescenti pressioni degli ultimi mesi, per chiedere la realizzazione delle elezioni legislative e presidenziali. Le ultime elezioni municipali nei territori palestinesi sono state realizzate in varie fasi nel 2006.

Playstation Palestine

La migliore definizione della realtà che ho letto in questi ultimi anni appartiene ad un giornalista di haaretz.com, Aluf Benn, che verso la fine della seconda Intifādha, intitolò un articolo *Playstation Palestine* per indicare quanto i palestinesi fossero parte di uno scenario in cui loro non contassero più che le sagome di un un videogioco.

Ancora disperso il giornalista iraniano Mazdak

Ancora ignota la sorte del giornalista iraniano Mazdak, scomparso lo scorso 8 novembre dopo che forze di sicurezza sono entrate nella sua casa e lo hanno arrestato. Le autorità non spiegano la ragione della sua detenzione e la famiglia è preoccupata per le conseguenze. Il pacifista stava collaborando con la Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza in Iran.

Giornalista difensore della pace scomparso in Iran

Mazdak Ali Nazari, giornalista ed editore del sito web Khabar negarán-Solh (Reporter per la Pace), è stato arrestato qualche giorno fa nella sua casa in Iran. Ancora non si sanno l’attuale luogo di detenzione e le ragioni dell’arresto. Prima dell’arresto Nazari aveva pianificato di partecipare ad un tratto della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza nel suo paese.

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