Dopo alcuni giorni di miglioramento, la situazione climatica a Torino, come in gran parte del Piemonte, torna a presentarsi critica per quanto riguarda i valori dell’ozono: secondo le ultime rilevazioni e le previsioni Arpa per i prossimi giorni, la concentrazione è nuovamente risalita ai livelli di attenzione.

Secondo i dati del portale regionale aria.ambiente.piemonte.it, per oltre 40 giorni nei mesi di maggio e giugno almeno una delle centraline di Torino o dell’area metropolitana ha rilevato come valore massimo una concentrazione superiore a 120 microgrammi per metro cubo (considerato un limite da non superare a lungo termine per la protezione della salute umana), con punte estremamente elevate in particolare nei giorni centrali di giugno.

L’Ordine dei Medici di Torino esprime preoccupazione per le conseguenze sulla salute causate da questa situazione, associata alle precoci e intense ondate di calore.

Queste condizioni ambientali costituiscono infatti un rischio per la salute di tutti i cittadini ma soprattutto per le categorie più vulnerabili della popolazione come bambini, anziani e soggetti fragili.

L’ozono è un inquinante atmosferico i cui livelli aumentano nei mesi più caldi. Ha effetto irritante a livello delle mucose oculari e delle alte vie aeree, può scatenare crisi asmatiche e alterazioni della funzionalità respiratoria a concentrazioni elevate.

L’Ordine dei Medici sottolinea come la lotta al cambiamento climatico, la riduzione dell’inquinamento atmosferico e la tutela dell’ambiente rappresentino delle priorità di salute pubblica.