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Questioni internazionali

Resistenza nonviolenta in Palestina

Dal blog “Fuera de lugar” (fuori luogo) di publico.es:

Intervista a Ali Abu Awwad del Circolo dei Genitori (The Parents Circle) , di Amador Fernández-Savater e Juan Gutiérrez. Realizzata durante l’incontro “Pace in positivo: una sfida possibile” svoltosi l’8 di giugno del 2010 a Bilbao.

Afghanistan, il luogo peggiore per essere una madre o un bambino

Nonostante l’invasione guidata dagli Usa dal 2001 per portare democrazia e “enduring freedom”, cioè libertà duratura, ogni giorno in Afghanistan muoiono di parto 50 donne; una su tre subisce abusi psicologici o sessuali e la media nell’aspettativa di vita femminile è di 44 anni.

La NATO ammette di aver provocato la morte di civili in Libia

Secondo quanto dichiarato al governo libico, almeno tre persone sono morte nell’attacco aereo della NATO contro un quartiere residenziale di Tripoli. L’attacco, che risale alla mezzanotte di sabato, ha provocato la distruzione di un edificio a Arada, quartiere a sud della città, e secondo un comunicato le vittime appartenevano tutte allo stesso nucleo familiare.

Solidarietà con il popolo libico

Un numero importante di personalità argentine ha reso pubblico un appello alla solidarietà internazionale nei confronti del popolo libico che subisce la costante aggressione da parte delle forze militari dell’ONU, Organizzazione delle Nazioni Unite. E’ firmato, tra gli altri, da professori, operai, avvocati, giornalisti, deputati, ricercatori, intellettuali ecc.

29 Maggio alla Bastiglia

La giornata non è ancora terminata, l’assemblea Generale è in piena votazione; tuttavia, è giunto il momento di fare un bilancio di questo giorno di intenso calore in Piazza della Bastiglia. Anche gli indignati francesi sono scesi in piazza a protestare per una Democrazia Reale adesso e almeno 1500 persone si sono date appuntamento nella capitale francese.

Questa democrazia è la nostra disgrazia

Questo uno degli slogan che si leggevano nelle manifestazioni di “Democracia Ya”, Democrazia Ora, iniziate il 15 maggio in varie città spagnole. Da Madrid a Barcellona, passando per Granada, Zaragoza e Tenerife, tra le altre, si è vissuta un’intensa giornata di proteste pacifiche terminate con veri e propri accampamenti generali.

Bin Laden è morto. E adesso?

Sebbene gli Stati Uniti presentino l’uccisione di Bin Laden come un atto di giustizia e migliaia di persone ascoltando la notizia siano d’accordo, continuo a non giustificare la violenza. Questa breve nota è un atto di ribellione quasi insignificante di fronte a tanta manipolazione mediatica, un rifiuto nei confronti della vendetta e della strumentalizzazione dei media.

Aumenta l’incertezza

Mentre Obama giustifica gli attacchi e offre appoggio incondizionato al Presidente israeliano Netanyahu, l’Europa si dibatte in una crisi profonda. Alcuni governi hanno deciso di uscire da questa crisi attraverso la via della guerra, altri si dividono mentre in Germania, controcorrente, la Merkel cerca di animare il suo governo.

Alla luce del terremoto in Giappone Mondo senza Guerre chiede di porre fine all’uso dell’energia nucleare

Il terremoto in Giappone e la conseguente fusione dei reattori nucleari ha scatenato il timore di una catastrofe nucleare senza precedenti. Con l’avvicinarsi del 25° anniversario del disastro di Chernobyl, che secondo fonti non legate all’industria ha causato 950.000 morti, il portavoce di MSG parla dell’uso dell’energia nucleare.

Mubarak, afferrato al potere nonostante la pressione di El Baradei

La folla, sfidando carri armati e aerei che volano bassi, ascolta la voce del moderato Mohamed el-Baradei: “Il cambiamento non fa marcia indietro, abbiamo recuperato la libertá”. Americani ed europei hanno tollerato per decenni il leader egiziano, come garante di una stabilità ottenuta attraverso la violazione dei diritti umani, e in parte lo hanno addirittura lusingato.

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