Sta continuando nella forma più spontanea e imprevedibile il digiuno iniziato da don Albino Bizzotto la sera di ferragosto.

Arrivano prenotazioni di singole persone e di rappresentanti di associazioni da tutto il Veneto per tutto il mese di settembre (sul sito il calendario del digiuno www.beati.eu ).

Si sono agganciate esperienze anche dalla provincia di Alessandria (A.F.A. Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente Onlus di Gavi) e da Pordenone (Comitato per la salute pubblica bene comune).

Di mezzo ci sono sempre le grandi opere e la forma di finanziamento, il project financing che nella modalità con cui viene attuato risulta una forma mascherata di debito pubblico, una vera e propria truffa, che indebita per molti anni anche le future generazioni, e per una cifra davvero cospicua.

Il digiuno fa emergere la grande sofferenza e la forte coscienza, fin nelle pieghe interne delle persone, dell’emergenza ambientale a livello planetario e anche locale. Le risposte che vengono date dalle istituzioni preposte sono molto, ma molto in ritardo, quando non sono fuori tempo e soprattutto non riconoscono alla Terra un suo diritto con un suo linguaggio e una sua grammatica. Ancora prevalgono gli obiettivi di investimenti e di interessi privati, spesso con relativa corruzione, non di beni e servizi comuni a beneficio delle comunità e al servizio della vita di tutti.

Per questo il digiuno riesce a coinvolgere così in profondità le persone, comunicando fiducia e speranza, aldilà dell’impegno politico, pur necessario.

17 settembre 2013

Beati i costruttori di Pace