Il gruppo Italian Friends of Combatants for Peacehttps://linktr.ee/CfPItalia promuove l’organizzazione di eventi di comunità locali per la proiezione della Cerimonia Commemorativa Congiunta organizzata da Combatants for Peace e Parents Circle – Families Forum.

Combatants for Peace (Combattenti per la Pace, CfP) è un movimento di israeliani e palestinesi nato nel 2006 dalla scelta di ex-ufficiali israeliani ed ex-combattenti palestinesi di rompere il ciclo della violenza e lavorare insieme per porre fine all’occupazione militare e portare pace, uguaglianza e libertà, per tutte le persone tra il fiume Giordano e il mar Mediterraneo.

Tra i loro principi cardine c’è la nonviolenza come “una forma di resistenza creativa che ha il potere di trasformare sia noi stessi, sia la nostra realtà.”

Combatants for Peace organizza ogni anno due Cerimonie: la Joint Memorial Ceremony – ossia la Cerimonia Commemorativa Congiunta – e la Joint Nakba Remembrance Ceremony, la Cerimonia Congiunta di Ricordo della Nakba.

La Cerimonia Commemorativa Congiunta è organizzata da CfP e dal Parents Circle–Families Forum. Si svolge ogni anno alla vigilia dello Yom Hazikaron, ossia del Giorno della Memoria israeliano, che non corrisponde al Giorno della Memoria in Italia, perché non è relativo alla Shoah, ma ricorda le vittime del conflitto. Nella cultura dominante israeliana, questa commemorazione ufficiale tende a rafforzare narrazioni culturali di dolore, vittimismo e disperazione, che sono strumentalizzate per perpetuare e legittimare la violenza. La Cerimonia alternativa, la Cerimonia Commemorativa Congiunta, trasforma questa narrazione portando palestinesi e israeliani a “piangere insieme e modellare un’altra via possibile”. La Cerimonia è la messa in atto del valore di CfP di umanità condivisa: “Riconosciamo il dolore e la sofferenza umana di palestinesi e israeliane/i… insistiamo nel mantenere i nostri cuori aperti alla sofferenza di entrambi i popoli”. Sul sito di American Friends of Combatants for Peace si trova anche una sfumatura particolarmente significativa: “Nel piangere insieme, non cerchiamo di equiparare le narrazioni, ma piuttosto di trasformare la disperazione e la sofferenza in speranza e costruire ponti di compassione.” Come riconosce Sulaiman Khatib, co-fondatore di CfP, la Cerimonia può essere vista come controversa perché si è in una situazione non di post-conflitto, ma di ingiustizia strutturale e violenza in corso, ma rimane per lui ‘sacra’, perché in una sola ora possono avvenire delle trasformazioni personali e collettive incredibili. (Magazine Zenith (2025). Combatants for Peace: Nonviolent resistance & collective liberation – With Sulaiman Khatib [Video]. YouTube).

La Cerimonia Congiunta di Ricordo della Nakba commemora il dolore e la tragedia della Nakba (in arabo ‘catastrofe’), quando nel 1948 oltre 700.000 palestinesi furono espulse/i con la forza dalle loro case, e i loro villaggi e città furono distrutti (Pappé, 2006). In Israele, perfino menzionare la Nakba è tabù; anche questa Cerimonia sfida le narrazioni dominanti e invita a “un confronto sincero e onesto con questa storia, che non si è conclusa nel 1948 ma continua fino a oggi.”

La prossima Cerimonia Commemorativa Congiunta Israelo–Palestinese si svolgerà il 20 aprile 2026 in Israele, con un evento simultaneo in Palestina, e sarà trasmessa in diretta a una comunità globale di persone che scelgono di ricordare insieme e di rifiutare la logica della guerra infinita.

Nelle comunicazioni sulla Cerimonia Commemorativa Congiunta del 2025, con l’invito “Scegliere l’Umanità, scegliere la Speranza”, CfP scrivevano: “Invece di permettere che il dolore venga manipolato in odio, e invece di accettare la vendetta come giustizia, scegliamo un percorso diverso”.

Per la Cerimonia di quest’anno, che ha come titolo “Noi siamo il giorno dopo. Dalla perdita alla speranza”, CfP scrivono: “Ci riuniremo per la 21ª Cerimonia Commemorativa Congiunta Israelo–Palestinese – un atto condiviso di memoria che rifiuta la convinzione che guerra, spargimento di sangue, disumanizzazione e conflitto debbano definire il nostro futuro. Insieme dimostreremo che esiste un’altra via – e che, nonostante tutto, la speranza è ancora viva.”

Proiezioni più piccole avranno luogo anche in varie località di Israele, insieme a eventi satelliti in tutto il mondo – da Londra a Berlino, da New York a Stoccolma – dove le comunità si riuniranno localmente per commemorare insieme la giornata.

Il gruppo Italian Friends of Combatants for Peace sposa i valori di CfP di umanità condivisa, liberazione collettiva, nonviolenza, pace radicata nella giustizia, e trasformazione personale e collettiva. Ne sostiene il lavoro e in particolare sostiene l’organizzazione di eventi locali per la proiezione della Cerimonia Commemorativa Congiunta, occupandosi di fornire le traduzioni in italiano dei testi della Cerimonia.

Per organizzare una proiezione pubblica, e ricevere il materiale, bisogna registrarsi qui

https://form.jotform.com/260682937554064

Per ricevere il link e vedere online la Cerimonia bisogna registrarsi qui

https://form.jotform.com/260744081794463

Per ricevere la traduzione in italiano, si può contattare il gruppo Italian Friends of CfP: ilarialmp@gmail.com

Pressenza è media partner delle Cerimonie di Combatants for Peace. Saranno pubblicati qui i dettagli delle iniziative italiane di proiezione della Cerimonia Commemorativa Congiunta.